Russia, famiglie numerose in vetrina: il piano di Putin ha un paradosso
Mosca valuta un vincolo per le campagne pubbliche con bambini, mentre il sostegno economico alle famiglie numerose rischia di perdere il 40% dei fondi
Il contrasto è nei numeri: mentre Mosca punta a convincere i cittadini ad avere più figli anche attraverso la comunicazione pubblica, il programma federale contro la povertà delle famiglie numerose potrebbe subire una riduzione del 40% delle risorse nel 2027. Il piano dovrebbe sostenere l’aumento dei nuclei con almeno tre figli, ma il ridimensionamento dei finanziamenti ne indebolirebbe la portata.
La pressione demografica resta comunque evidente. Dopo circa 1,245 milioni di nascite nel 2023, il dato è sceso a 1,172 milioni nel 2024 e a 1,153 milioni nel 2025; per il 2026 le stime del Fondo sociale indicano appena 1,143 milioni di nuovi nati.
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Il sostegno economico si restringe
La denatalità russa dura da anni ed è stata aggravata anche dagli effetti della guerra in Ucraina. In questo scenario, il Cremlino ha predisposto una politica familiare destinata a proseguire fino al 2036, con l’intento di rendere le famiglie numerose un riferimento positivo nella società.
Il progetto comunicativo, tuttavia, procede accanto a una possibile contrazione degli aiuti. Da una parte si cerca di rafforzare l’immagine dei nuclei con molti figli; dall’altra, il programma federale pensato per farli crescere e ridurne la povertà dovrebbe ricevere nel 2027 finanziamenti inferiori del 40%.
La pubblicità pubblica cambia regole
In questo contesto si colloca il disegno di legge presentato dal governo di Vladimir Putin alla Duma. La proposta modifica le norme sulla pubblicità e potrebbe diventare operativa dal 1° marzo 2027, se supererà l’iter di approvazione.
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L’obbligo non riguarderebbe ogni messaggio commerciale. Le campagne di pubblicità sociale realizzate per conto dello Stato o degli enti locali, quando mostrano una famiglia con bambini, dovrebbero raffigurare un nucleo in condizioni di benessere e composto da almeno tre figli. Anche le associazioni professionali del settore potrebbero adottare prescrizioni simili per i propri iscritti.
Il modello della famiglia numerosa
L’obiettivo dichiarato è incidere sull’immaginario collettivo e ridurre l’associazione tra molti figli e difficoltà economiche. La rappresentazione di nuclei numerosi e sereni dovrebbe così contribuire a trasformarli in un esempio desiderabile.
Il cambiamento è già parzialmente visibile nei contenuti televisivi russi: tra il 2023 e il 2025, secondo Mediascope, la presenza di famiglie con almeno tre bambini è quasi raddoppiata. Il riferimento ai valori familiari tradizionali compare inoltre nel 60% delle pubblicità esaminate da Okkam Creative, come riportato da Kommersant.
La famiglia unita figura tra i valori spirituali e morali tradizionali riconosciuti ufficialmente da un decreto firmato da Vladimir Putin nel 2022. La nuova proposta trasferirebbe quindi nella pubblicità sociale un orientamento già presente nella linea politica del Cremlino, legandolo direttamente alla risposta alla crisi delle nascite.
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