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Attualità 1 min di lettura29 min fa

Ruggeri contro Marracash: il nodo dei concerti da 120 euro

Il cantautore commenta le proteste milanesi, critica la posizione del rapper e richiama i capitoli dei Promessi Sposi dedicati ai «silenziosi sobillatori».

Il punto che Enrico Ruggeri considera più sorprendente nelle recenti proteste di Milano è la distanza tra la rabbia espressa in strada e i beni presi di mira durante i disordini. Il cantautore ha collegato il tema anche alle parole di Marracash, intervenuto sul comportamento dei manifestanti.

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La critica al costo dei concerti

Ospite di “Un Giorno da Pecora”, trasmissione di Rai Radio1 condotta da Giorgio Lauro e Nancy Brilli, Ruggeri ha spiegato di trovare contraddittorio il sostegno mostrato dal rapper verso quei giovani. A suo giudizio, infatti, una parte della loro frustrazione nascerebbe dal desiderio di possedere ciò che osservano ogni giorno sui social network, più che dalla mancanza di beni essenziali.

Ruggeri ha quindi richiamato il prezzo dei biglietti per gli spettacoli di Marracash, indicato in 120 euro, e ha definito la situazione «un corto circuito che mi fa sorridere». Secondo il cantautore, il paragone riguarda il lusso esibito nei negozi e online, non il pane o altri prodotti indispensabili.

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Il richiamo ai Promessi Sposi

Parlando degli scontri avvenuti nel capoluogo lombardo nel fine settimana, Ruggeri ha raccontato di essere tornato a leggere i capitoli 13 e 14 dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni. Alla domanda su ciò che lo avesse colpito, ha citato la presenza dei «silenziosi sobillatori», espressione che considera ancora attuale.

Il cantautore ha poi distinto le rivolte descritte nel romanzo dalle scene viste oggi. Nei capitoli manzoniani, ha osservato, la folla sottraeva il pane e altri beni necessari; nelle proteste contemporanee, invece, sarebbero stati scelti soprattutto capi d’abbigliamento, calzature e borse di fascia alta. Ruggeri ha aggiunto che, a suo parere, il comportamento davanti alle librerie mostrerebbe una scarsa familiarità con i libri.

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