Ripetizioni, la sorpresa dei prezzi: online costa più che in presenza
Per molte famiglie italiane il ritorno sui banchi coincide con la ricerca di un insegnante privato.
Il prezzo delle lezioni non dipende soltanto dalla materia: contano anche la città, il livello dello studente, la modalità scelta e la preparazione del docente. Secondo l’Osservatorio Prezzi LeTueLezioni 2026, realizzato su più di 94.000 annunci raccolti nel marzo 2026, la tariffa mediana nazionale è di 13 euro l’ora per le lezioni in presenza.
Il dato più inatteso riguarda però le alternative alla formula tradizionale. Sia le lezioni online sia quelle a domicilio arrivano a una mediana di 15 euro l’ora, quindi risultano mediamente più costose degli incontri in presenza.
Il digitale non è sempre più conveniente
In 14 delle 30 discipline esaminate, il collegamento a distanza comporta una spesa superiore rispetto alla lezione in aula o a casa dell’insegnante. Per l’Italiano destinato a stranieri, ad esempio, si passa da 12 euro l’ora in presenza a 15 euro online. Il divario raggiunge 2 euro per Matematica, Inglese e Francese.
Le eccezioni riguardano soprattutto le ripetizioni scolastiche. Per le scuole medie la lezione online costa 12 euro, contro i 14 euro della modalità in presenza; per le elementari il confronto è di 12 contro 13 euro. Nello Sport, invece, la differenza è legata alla natura dell’attività: per il Calcio si va dai 20 euro online ai 25 euro in presenza.
La piattaforma attribuisce il sovrapprezzo digitale alla possibilità, per i docenti, di raggiungere studenti lontani e selezionare una clientela disposta a spendere di più. Dopo la crescita della domanda iniziata nel 2020, l’offerta di insegnanti qualificati per le lezioni a distanza sarebbe ancora più ridotta rispetto a quella tradizionale. Gli annunci in presenza sono infatti 56.277, mentre quelli online sono 8.002.
Milano guida la classifica delle città
Anche il luogo in cui si svolge la lezione incide sul conto finale. Milano raggiunge i 18 euro l’ora, con un valore superiore del 38% rispetto alla mediana italiana di 13 euro; Roma segue a 17 euro.
A 15 euro l’ora si collocano Torino, Venezia, Padova, Verona, Firenze, Genova, Bologna e Brescia. Nel Mezzogiorno e nelle Isole le tariffe risultano generalmente più accessibili: Bari, Foggia, Taranto e Reggio Calabria si fermano a 12 euro. Palermo, con 14 euro, supera invece la media delle città meridionali e si avvicina ai valori di diverse località del Centro.
Materia e livello cambiano il conto
Sport e Musica e Arti sono i settori più costosi, con tariffe mediane in presenza comprese tra 20 e 25 euro l’ora. Le lingue mostrano differenze ampie: Greco, Russo e Tedesco hanno prezzi più elevati, mentre Inglese e Spagnolo risentono di una disponibilità maggiore di docenti e risultano più competitivi.
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Tra le discipline non artistiche, Informatica arriva a 17 euro l’ora. Diritto ed Economia si attestano a 15 euro, sopra la media delle materie accademiche. Nelle materie scientifiche, il canale online supera quello in presenza quasi ovunque, con Matematica e Biologia caratterizzate dallo scarto più significativo, pari a 2 euro.
Il grado di preparazione richiesto allo studente è un altro elemento decisivo. Gli universitari che iniziano a offrire ripetizioni chiedono in genere tra 10 e 15 euro l’ora; docenti laureati con esperienza si collocano tra 15 e 25 euro. Gli specialisti con una lunga carriera possono oltrepassare i 30 euro nelle materie tecniche.
Come contenere la spesa
La formula a domicilio mantiene una mediana di 15 euro l’ora, anche per effetto del tempo necessario agli spostamenti. Per ridurre il costo possono essere utili i pacchetti da 6, 12 o 24 ore, spesso più convenienti delle lezioni acquistate singolarmente. Anche la continuità settimanale può consentire di ottenere condizioni migliori.
Un’altra soluzione è dividere la lezione: nei gruppi di almeno due studenti la spesa individuale scende in genere tra 8 e 10 euro l’ora, contro i 13-25 euro richiesti normalmente per un incontro individuale. Inoltre, un profilo corredato da esperienza e valutazioni positive tende ad avere maggiore visibilità e può sostenere tariffe più alte.
L’intelligenza artificiale cambia la domanda
La diffusione dell’intelligenza artificiale sta modificando il modo in cui famiglie e docenti guardano alle ripetizioni. Il Rapporto GoStudent sul Futuro dell’Istruzione 2025 rileva che il 47% dei genitori considera questi strumenti capaci di offrire ai figli un apprendimento personalizzato.
Tra gli insegnanti, il 46% teme che gli studenti privi di accesso all’intelligenza artificiale possano restare indietro; il 56% ritiene inoltre che debba diventare una risorsa di base della scuola, come già avvenuto per computer e internet. Il 50% dei bambini europei prevede infine che robot e intelligenza artificiale entreranno abitualmente nelle aule entro il 2030. Il mercato delle lezioni private si prepara così a confrontarsi con una domanda sempre più digitale e articolata.
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