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Attualità 2 min di lettura50 min fa

Rifondazione e Hamas, la frase che fa tremare l’intesa con il Pd

Le parole di Maurizio Acerbo accendono lo scontro nell’opposizione proprio mentre Andrea Crisanti lascia il gruppo dem per agevolare il percorso politico del Prc.

Filippo Sensi attacca il segretario di Rifondazione comunista e il Partito democratico proprio nel giorno in cui il Prc deposita il ricorso contro la nuova legge elettorale. «Gli abbiamo pure prestato un senatore a questo fenomeno», ha scritto l’esponente dell’area moderata dem, riferendosi a Maurizio Acerbo.

La frase di Sensi si inserisce in una contestazione più ampia, nata dalle dichiarazioni pubblicate da Acerbo sui social a proposito di Youssef Shier, accusato di avere animato la pagina Instagram 17 ottobre e destinatario, al momento, di imputazioni particolarmente gravi.

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Il ricorso riaccende lo scontro

Il Partito della Rifondazione comunista ha presentato il 26 ottobre 2026 il ricorso contro la normativa elettorale. L’iniziativa arriva a poche ore dall’annuncio del passaggio di Andrea Crisanti dal gruppo del Pd al misto, scelta destinata ad avere conseguenze anche sugli equilibri della sinistra.

La nuova collocazione parlamentare del senatore, infatti, consente alla componente collegata al Prc di abbassare il numero di sottoscrizioni necessarie per la legge elettorale. A livello locale, l’intesa può inoltre favorire la presenza del partito di Acerbo nel cosiddetto Campo largo.


Calenda accusa Schlein

Carlo Calenda ha rivolto la sua critica direttamente a Elly Schlein, contestando la collaborazione tra il Pd e Rifondazione. «Non è vietato. È solo immorale, incoerente e irresponsabile. Come inneggiare a Putin», ha scritto il leader di Azione.

Nel suo messaggio Calenda ha poi accusato i comunisti di sostenere, di volta in volta, posizioni considerate antidemocratiche, citando fascisti, estremisti islamici e terroristi. La conclusione è stata un attacco alla scelta del Pd, accusato di non essere migliore di chi sostiene CasaPound.

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La frase di Acerbo nel mirino

Acerbo aveva difeso Shier sostenendo che le accuse a suo carico lo avrebbero trasformato in un “mostro da prima pagina”. Nel tentativo di sostenere la liceità delle opinioni espresse, il segretario del Prc ha scritto: «Quindi? è vietato inneggiare a Hamas?».

Poco dopo, sempre su X, ha aggiunto: «Inneggiare al 7 ottobre non è un reato. c’è chi inneggia a Israele e chi inneggia a Hamas. in una democrazia è assolutamente lecito». Le sue parole hanno aperto il confronto sul confine tra libertà di espressione e possibile apologia di reato.


Crisanti, la scelta che pesa

Il caso politico si intreccia con il trasferimento di Crisanti, annunciato venerdì. Il senatore ha lasciato il gruppo del Partito democratico per aderire al misto, entrando in una componente che può collegarsi al Prc sul territorio.

L’operazione ha provocato reazioni immediate tra gli esponenti dell’opposizione, perché arriva mentre il Pd e Rifondazione cercano forme di collaborazione nelle realtà locali. È questo legame politico, unito alle dichiarazioni di Acerbo, ad avere reso la vicenda particolarmente delicata per la segreteria di Schlein.

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