Reporter aggredita in Cisgiordania: Washington vuole il carcere per i coloni
Mike Huckabee definisce terroristico l’assalto a Heidi Levine e sollecita Israele a perseguire penalmente i responsabili.
L’esercito israeliano ha aperto un’indagine sull’aggressione avvenuta ad Abu Falah, mentre un anziano del villaggio è stato ricoverato con lesioni al volto e alla testa. L’episodio ha coinvolto anche una fotoreporter statunitense e ha provocato una dura reazione diplomatica da parte degli Stati Uniti.
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Huckabee alza il livello della protesta
A chiedere un intervento deciso alle autorità israeliane è stato Mike Huckabee, ambasciatore degli Stati Uniti in Israele. In un messaggio pubblicato su X, il diplomatico ha sollecitato l’arresto e la detenzione dei responsabili, domandando che nei loro confronti venga avviata un’azione penale.
Huckabee ha definito l’assalto «un atto di terrorismo spregevole compiuto da codardi mascherati». La presa di posizione è apparsa più netta rispetto alla precedente risposta ufficiale di Washington sull’accaduto e riguarda l’aggressione subita da Heidi Levine, fotografa del Washington Post.
L’assalto ad Abu Falah
Levine, 64 anni, si trovava nella cittadina palestinese quando uomini incappucciati e con il volto coperto l’hanno raggiunta. La donna, che indossava un giubbotto protettivo con la scritta «Stampa» e un elmetto, è stata colpita con calci e bastonate; gli aggressori le hanno inoltre sottratto il telefono e la macchina fotografica.
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La fotoreporter ha raccontato di essere stata spinta a terra e presa a calci numerose volte. Ha attribuito la propria sopravvivenza alle protezioni che indossava, spiegando che senza il giubbotto e il casco le conseguenze avrebbero potuto essere molto più gravi.
Ferite e soccorsi sotto pressione
Dopo l’attacco, Levine è stata trasferita in ospedale per ferite e fratture multiple. A prestarle aiuto sono arrivati alcuni giornalisti insieme a un operatore sanitario palestinese, mentre il gruppo di aggressori continuava a inseguire le persone presenti.
La tensione è proseguita anche durante i soccorsi: alcuni residenti hanno lanciato pietre nel tentativo di allontanare gli assalitori. L’episodio si è verificato nell’area di Ramallah; l’esercito israeliano ha comunicato che la ricostruzione dei fatti è ancora al vaglio degli investigatori.
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