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Attualità 2 min di letturaAggiornato 1 ora fa

Reggio Emilia, 51enne allontanato dalla moglie con un braccialetto

Il provvedimento impone una distanza di 1.000 metri e prevede controlli elettronici dopo l’aggressione davanti ai figli

Aggiornamento delle 11:30

Per il caso reggiano è scattato anche il codice rosso. Gli accertamenti dei carabinieri avrebbero inoltre delineato condotte persecutorie e violente protratte nel tempo.

Un 51enne della provincia di Reggio Emilia non può più avvicinarsi alla moglie né alla casa familiare. Il gip ha disposto per lui il divieto di contatto, un limite minimo di 1.000 metri e il controllo tramite braccialetto elettronico.

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L’aggressione davanti ai bambini

La misura è arrivata dopo una lite avvenuta nei giorni scorsi tra gli ex coniugi, legata alla gestione dell’abitazione. Durante il litigio l’uomo ha rivolto insulti e minacce alla donna, arrivando a dirle: «Se mi insulti ti taglio la gola».

La vittima ha cercato riparo in cucina insieme alla madre anziana. Il 51enne ha però abbattuto la porta colpendola ripetutamente, quindi ha afferrato l’ex moglie alla nuca, l’ha spinta sul divano e le ha stretto le mani intorno al collo. La madre della donna è intervenuta per separarli, mentre i due figli minori hanno assistito alla scena.


Le conseguenze per la donna

Dopo l’aggressione l’uomo si è allontanato portando con sé i bambini per un breve periodo. L’intervento dei carabinieri, arrivati in seguito alla chiamata al 112, ha permesso di soccorrere la donna: la porta risultava divelta e lei presentava diverse lesioni.

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All’ospedale di Reggio Emilia i medici hanno riscontrato un politrauma contusivo, con danni nella zona scapolare e al braccio sinistro. La prognosi è stata di 5 giorni. La donna, i figli e la madre sono stati accolti in una struttura protetta, la cui ubicazione non è stata resa pubblica.


Le accuse e le misure cautelari

Il giorno successivo la donna ha presentato denuncia-querela nella caserma dei carabinieri di Quattro Castella. Gli investigatori hanno raccolto le dichiarazioni dei familiari presenti, acquisito la documentazione sanitaria e fotografato i danni provocati all’interno dell’abitazione.

All’uomo sono contestate le lesioni personali aggravate, anche perché commesse davanti a minori e nei confronti del coniuge, oltre alla minaccia grave. Il provvedimento gli vieta di entrare nella casa e di raggiungere i luoghi abitualmente frequentati dalla donna senza un’autorizzazione del magistrato; il rispetto della distanza fissata dal giudice sarà verificato con il dispositivo elettronico.

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