Meteo su Roma.

Attualità 2 min di lettura46 min fa

Montebelluna, condannati i genitori del dodicenne maltrattato

Il padre lo costringeva a lavorare nella stalla e lo picchiava; la madre assisteva senza proteggerlo

Il Tribunale di Treviso ha condannato i genitori di un ragazzo di 12 anni sottoposto per anni a violenze e umiliazioni nella casa di famiglia a Montebelluna. Il padre ha ricevuto una pena di 5 anni e 6 mesi, mentre la madre è stata condannata a 4 anni.

Il ragazzino, oggi vicino ai 14 anni, vive in una comunità protetta ed è seguito da una tutrice. Continua a frequentare gli ex compagni di scuola e mantiene il rapporto con l’insegnante che ha fatto emergere la situazione.

Offerta del giorno7 novembre

Douglas

-30% da Douglas su ordini da 129€

Scade tra 4 giorni
********


La segnalazione partita da scuola

L’inchiesta è nata durante una conversazione in classe per la festa del papà. Alla domanda della docente di sostegno sul regalo preparato per il genitore, il bambino ha reagito piangendo: «Io non festeggio, mio papà è cattivo e mi picchia di continuo».

L’insegnante ha avvisato la dirigente scolastica e la segnalazione è stata trasmessa alla Procura di Treviso. Dopo un’audizione protetta, il minore ha raccontato di doversi alzare prima dell’alba per spalare il letame e occuparsi della stalla, senza riuscire a dedicarsi ai compiti. Ha inoltre riferito di essere stato colpito con una cintura per disobbedienze anche minime.


Le violenze riprese in casa

La famiglia godeva di una buona reputazione in paese, un elemento che inizialmente aveva alimentato dubbi tra gli investigatori. I segni presenti sul corpo del ragazzo hanno però spinto i carabinieri di Montebelluna ad approfondire gli accertamenti.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Microfoni e telecamere collocati in cucina e in salotto hanno raccolto, secondo l’accusa, episodi ripetuti di minacce, insulti e percosse. Le registrazioni avrebbero mostrato il padre mentre urlava contro il figlio e lo colpiva, ordinandogli di tacere per evitare altre punizioni. La madre avrebbe assistito alle aggressioni senza intervenire.

Dopo alcune settimane di osservazione, un ulteriore pestaggio ha portato i carabinieri a entrare nell’abitazione e ad arrestare il padre.


Le condanne e il risarcimento

Oltre alla reclusione, il tribunale ha disposto per l’uomo la sospensione della responsabilità genitoriale per 11 anni e per la donna per 8 anni. Per entrambi è stata stabilita anche l’interdizione dai pubblici uffici: perpetua per il padre, temporanea per la madre.

I genitori dovranno versare una provvisionale di 50 mila euro, in attesa della quantificazione definitiva del risarcimento da parte del giudice civile. I loro difensori, Silvia Biscaro e Chiara Scotta, hanno annunciato l’intenzione di presentare ricorso in Appello.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere