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Attualità 2 min di lettura2 ore fa

Quattro ore di Bibbia a San Paolo: la Parola passa di mano in mano

All’Arsenale della Speranza settanta persone hanno letto senza interruzioni Daniele e l’Apocalisse, in un gesto condiviso di ascolto e speranza

Un ringraziamento è andato ai settanta lettori e a tutte le persone presenti all’Arsenale della Speranza, comprese quelle che hanno seguito l’appuntamento da casa attraverso il canale YouTube @arsenaldobrasil. Per padre Simone Bernardi, direttore della struttura, la partecipazione ha dato ulteriore significato a un’iniziativa costruita sul contributo di ciascuno.


Una lettura senza pagine escluse

L’appuntamento ha scelto di non tralasciare alcun passaggio dei testi affrontati, nemmeno quelli più complessi. Bernardi ha spiegato che anche i brani difficili possono acquistare senso quando vengono inseriti in una visione più ampia, perché la vita non procede eliminando gli ostacoli.

Al termine del proprio turno, ogni partecipante consegnava materialmente la Bibbia al lettore successivo. Secondo il sacerdote, quel gesto rendeva visibile l’idea che nessuno sia autosufficiente e che la collaborazione rappresenti la strada necessaria per andare avanti insieme.


Quattro ore nel cuore di San Paolo

Tra le 20 e le 24, all’Arsenale della Speranza di San Paolo, circa 70 persone si sono alternate davanti ai testi sacri. La lettura si è svolta senza pause per quattro ore, trasformando uno dei luoghi più conosciuti della solidarietà cristiana in uno spazio di ascolto collettivo.

La struttura accoglie ogni giorno più di mille persone senza dimora. In questo contesto, la serata ha unito la dimensione religiosa alla partecipazione di una comunità composta da ospiti, volontari, collaboratori e abitanti della zona.


Un’idea nata sedici anni fa

La «Lettura Continua della Parola» è stata avviata all’Arsenale della Speranza 16 anni fa. Padre Bernardi l’ha descritta come un’iniziativa semplice e suggestiva, nata dall’unione di molte persone attorno a un obiettivo comune.

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Il modello, a sua volta, si ispirava alla maratona integrale della Bibbia «La Bibbia giorno e notte», promossa dalla RAI a Roma nel 2008. L’esperienza di San Paolo ne ha ripreso lo spirito, adattandolo alla realtà quotidiana della casa che ospita persone in difficoltà.


Daniele e l’Apocalisse al centro

Nel corso della serata sono stati letti tutti i 14 capitoli della Profezia di Daniele e i 22 capitoli dell’Apocalisse di San Giovanni. La scelta dei due libri ha richiesto un impegno condiviso, vista la quantità del materiale e la durata complessiva della lettura.

Bernardi ha collegato la testimonianza di Daniele, ambientata durante l’esilio babilonese, a un messaggio di fiducia e perseveranza. Anche davanti alla forza degli imperi e delle grandi potenze della storia, ha osservato, queste realtà non conservano l’ultima parola.


Volti diversi per una sola voce

Tra coloro che hanno letto figuravano Marianna Haddad, vice console d’Italia in Brasile, Mílton Jung, conduttore del quotidiano CBN, il diacono Márcio José Ribeiro, direttore della Caritas Arcidiocesana di San Paolo, oltre a Josias e Janoy, intervenuti rispettivamente in spagnolo e in francese.

La presenza di lettori provenienti da esperienze differenti ha dato rappresentanza anche alle numerose persone accolte dall’Arsenale e originarie di altri Paesi dell’America Latina e dell’Africa. Alla lettura hanno preso parte inoltre bambini, giovani, residenti, amici della struttura e altri volontari.

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