Qatar, Márquez vicino al decimo titolo in MotoGP
L’infortunio di Jorge Martín ha lasciato aperta soltanto la corsa al titolo costruttori
In Qatar Marc Márquez avrà il primo match point per il decimo titolo mondiale. Gli basterà guadagnare 30 punti su Jorge Martín e sette su Marco Bezzecchi per chiudere matematicamente la corsa iridata.
Il Gran Premio del Qatar può consegnare in anticipo a Marc Márquez il titolo mondiale della MotoGP.
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Il futuro dopo il dominio Ducati
La prossima stagione potrebbe cambiare gli equilibri grazie alla revisione delle regole tecniche, ai cambiamenti nelle formazioni e ai nuovi programmi di sviluppo delle moto. Costruttori giapponesi ed europei dovranno ridurre un divario apparso molto ampio durante questo campionato.
Il nuovo assetto regolamentare dirà se la Ducati continuerà a correre davanti a tutti oppure se le rivali riusciranno a riaprire la lotta. Per ora, la squadra di Borgo Panigale viaggia verso il quinto titolo piloti consecutivo, dopo i successi di Francesco Bagnaia, la parentesi di Jorge Martín con Pramac e l’attuale dominio di Márquez.
Il Qatar attende l’incoronazione
L’appuntamento di Lusail è il terzultimo della stagione e rischia di trasformarsi in una celebrazione anticipata. Márquez può infatti chiudere i conti grazie al margine accumulato e all’assenza forzata di Martín, fermato da un infortunio che ha interrotto la sua rincorsa.
Il pilota spagnolo, rientrato in pista in sella alla Ducati, ha raccolto 7 vittorie nelle 12 gare domenicali disputate dal ritorno, aggiungendo altri 7 successi nelle Sprint. Una striscia che ha allontanato rapidamente gli avversari e ha restituito alla corsa iridata un esito quasi già scritto.
L’occasione persa da Bezzecchi
La prima parte del campionato aveva proposto Marco Bezzecchi come principale candidato alla conquista del titolo. Il pilota aveva costruito il proprio vantaggio con prestazioni aggressive e una continuità da veterano.
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Quattro ritiri consecutivi hanno però cancellato gran parte del margine e compromesso la sua posizione in classifica. Martín ha così ereditato il primo posto, amministrando il vantaggio senza mostrare con continuità il ritmo più alto, prima che il suo infortunio lo estromettesse definitivamente dalla lotta.
Aprilia e il titolo costruttori
L’Aprilia è stata l’unica casa capace di mettere in discussione, almeno a tratti, la superiorità della Ducati. La moto di Noale ha alternato prove molto competitive a errori e occasioni non sfruttate quando la formazione bolognese sembrava più vulnerabile.
La graduatoria dei costruttori rappresenta così l’unico interesse ancora aperto. Aprilia conserva una possibilità soltanto matematica di interrompere il dominio Ducati, iniziato nel 2020, ma i punti persi nei momenti decisivi hanno reso l’impresa molto complicata.
I numeri della carriera
Con il successo ormai vicino, Márquez si prepara ad aggiungere il decimo titolo mondiale complessivo. La revisione dei criteri adottata da Liberty Media considera invece soltanto le corone conquistate nella classe regina, portando il conteggio ufficiale a 8.
In questa seconda classificazione lo spagnolo raggiungerebbe Giacomo Agostini al vertice della storia della categoria. Il dato complessivo, invece, lo colloca a quota 10 campionati vinti, un traguardo che rende il suo percorso unico nel motociclismo moderno.
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