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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Putin, colloquio con Stubb e Støre prima di Abu Dhabi

Il confronto ha toccato la guerra, la sicurezza del Baltico e le condizioni per riprendere il dialogo a novembre

Alexander Stubb e Jonas Gahr Støre hanno avuto un colloquio telefonico con Vladimir Putin in vista dei negoziati sull’Ucraina.

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Il prossimo incontro ad Abu Dhabi

Russia, Ucraina e Stati Uniti dovrebbero tornare al tavolo nella prima metà di novembre ad Abu Dhabi. I colloqui dovrebbero concentrarsi sulle garanzie di sicurezza richieste da Kiev e Mosca e sui passaggi necessari per fermare il conflitto.

Restano tuttavia divergenze rilevanti, soprattutto sulla sorte delle aree ucraine occupate dalla Russia e sull’assetto futuro della sicurezza europea. Il confronto tra i tre Paesi è quindi atteso su questioni ancora lontane da una soluzione condivisa.


Il precedente incontro di Oslo

La telefonata dei due leader nordici è arrivata dopo la riunione del 20 ottobre a Oslo con Volodymyr Zelensky. All’incontro aveva partecipato anche l’inviato statunitense Steve Witkoff.

Dopo quel vertice, Witkoff aveva raggiunto San Pietroburgo per presentare a Putin le proposte sviluppate insieme agli alleati. Il contatto con il presidente russo si è così inserito nella preparazione del nuovo round diplomatico.

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Le richieste espresse da Mosca

Nel resoconto diffuso dal Cremlino, Putin ha descritto ai rappresentanti finlandese e norvegese la situazione sul campo e ha richiamato quelle che Mosca considera le origini del conflitto. La posizione russa è stata sintetizzata così: «Una pace duratura deve tenere conto degli interessi della Russia».

La conversazione ha riguardato anche le garanzie per il Baltico e l’Europa settentrionale, aree sensibili nei rapporti tra la Russia e i Paesi della Nato. I partecipanti hanno inoltre ribadito il valore delle norme internazionali sul mare e della libertà di navigazione.


Il messaggio dei leader nordici

L’iniziativa era stata avviata da Stubb e Støre, che volevano rivolgersi direttamente al capo del Cremlino. La presidenza finlandese ha precisato che i due hanno parlato per i rispettivi governi, senza assumere un mandato europeo. Dopo il colloquio con Putin, hanno sentito anche Zelensky.

Stubb ha definito il confronto «franco e sostanziale» e ha collegato l’esito della guerra alla sicurezza di Finlandia ed Europa. «Per porre fine alla guerra sono necessari colloqui diretti», ha detto il presidente finlandese. Støre ha invece richiamato il costo umano e materiale del conflitto, sostenendo la necessità di ridurre le tensioni.

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