416notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 3 min di lettura45 min fa

Oleshky, tregua umanitaria mentre Putin parla con Helsinki e Oslo

Il cessate il fuoco riguarda il settore di Kherson e dovrebbe consentire l’uscita di centinaia di civili

La Russia ha fatto scattare una pausa militare a Oleshky, nella regione di Kherson, per permettere un’operazione umanitaria. Il provvedimento è entrato in vigore alle 2 italiane.

Offerta del giorno27 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura + spedizione gratis

Scade tra 65 giorni
*********


Le accuse contro Mosca

Una commissione internazionale indipendente istituita dal Consiglio Onu per i diritti umani ha accusato la Russia di crimini contro l’umanità. Nel rapporto vengono contestati gli attacchi alle infrastrutture energetiche ucraine e il reclutamento attraverso la tratta di persone destinate alle forze armate russe.

Secondo gli esperti, le offensive contro la rete energetica ucraina sono diventate nel tempo più frequenti, intense e ampie sul piano geografico. La commissione sostiene inoltre che cittadini di 29 Paesi, dal Bangladesh a El Salvador e al Sudafrica, siano stati coinvolti nella tratta per essere impiegati sul fronte.


Mosca non ferma le operazioni

Il Cremlino ha assicurato che i civili intenzionati a lasciare Oleshky potranno farlo. Dmitry Peskov ha collegato la disponibilità russa all’intervento dei mediatori statunitensi e di Melania Trump, indicata dalla Casa Bianca come mediatrice dell’intesa.

«Per motivi umanitari, certamente sì», ha detto Peskov riferendosi alla possibilità di replicare accordi analoghi. Il portavoce ha però chiarito che la ripresa dei contatti diplomatici non comporta una sospensione delle azioni militari russe, che proseguono contro obiettivi del comparto militare ucraino.


Civili senza acqua e rifornimenti

A Oleshky restano centinaia di persone, tra cui anziani e malati, che dovranno essere raggiunte dalle operazioni di soccorso e trasferimento. La popolazione ha affrontato combattimenti, mine e attacchi con droni, oltre alla carenza di acqua e generi alimentari.

Con le scorte in esaurimento e il passaggio verso nord chiuso, alcuni abitanti hanno percorso a piedi quasi 20 chilometri lungo quella che è stata chiamata “la strada della morte”, per arrivare al centro abitato più vicino e procurarsi rifornimenti.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Il confronto tra Putin e i vicini

Sul piano politico, Alexander Stubb e Jonas Gahr Støre hanno parlato al telefono con Vladimir Putin. Il colloquio, svolto da Helsinki, è stato organizzato dopo la riunione di Oslo del 20 ottobre e, secondo la presidenza finlandese, in coordinamento con l’Ucraina.

Il presidente finlandese e il primo ministro norvegese hanno discusso della guerra e delle iniziative per arrivare alla pace, precisando di intervenire a nome dei rispettivi Paesi e non dell’Europa nel suo insieme. Helsinki e Oslo hanno ribadito il sostegno a Kiev, la necessità di riaprire i negoziati e l’interesse comune alla stabilità nel Baltico e nell’estremo Nord.

«Porre fine alla guerra richiede un dialogo diretto», ha dichiarato Stubb, sottolineando le conseguenze del conflitto sulla sicurezza finlandese ed europea. Støre ha richiamato invece i costi umani e materiali della guerra e l’esigenza di ridurre l’escalation.


I prossimi colloqui

La tregua è stata annunciata dopo l’intesa comunicata nei giorni scorsi dalla Casa Bianca, che aveva attribuito alla mediazione di Melania Trump il raggiungimento del cessate il fuoco. Il ministero della Difesa russo ha confermato su Telegram la sospensione delle attività nel settore di Kherson.

Da Kiev sono emerse indiscrezioni sulla possibilità di anticipare di almeno una settimana l’incontro tra Ucraina, Stati Uniti e Russia previsto ad Abu Dhabi. La riunione dovrebbe iniziare intorno al 10 novembre, dopo le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, con l’ipotesi di coinvolgere anche un rappresentante dell’Unione europea.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere