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Attualità 1 min di lettura49 min fa

Putin alza la posta: il nucleare come leva contro la Nato

Dal Forum Valdai il presidente russo accusa l’Occidente di escalation nel Baltico e indica Kaliningrad come il punto più delicato dello scontro.

Kaliningrad torna al centro della contrapposizione tra Mosca, Nato ed Europa. Dal Forum Valdai, Vladimir Putin ha collegato le esercitazioni nel Mar Baltico e i presunti tentativi di sequestrare navi russe a un aggravamento della situazione, evocando anche la deterrenza nucleare come elemento di forza per il suo Paese.


Kaliningrad è il nodo della tensione

L’enclave russa affacciata sul Baltico, circondata dal territorio polacco e separata dal resto della Federazione, viene indicata da Putin come uno dei principali punti di frizione con l’Alleanza atlantica. Il presidente russo sostiene che le attività militari nell’area non siano episodi isolati, ma il segnale di una pressione crescente.

Nel suo intervento, Putin ha affermato: «Le esercitazioni nel Mar Baltico, una dopo l’altra, e i tentativi di sequestrare le nostre navi: tutto questo è un’escalation». La dichiarazione rappresenta un ulteriore irrigidimento dei toni rivolti soprattutto ai Paesi europei.

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Mosca rivendica la deterrenza nucleare

Il leader del Cremlino ha presentato la capacità nucleare russa come un vantaggio strategico nella contrapposizione con l’Occidente. Ha inoltre ribadito che Mosca sarebbe pronta a difendersi «in tutti i modi», collegando questa posizione alla situazione creatasi intorno a Kaliningrad.

Nel discorso è comparso anche il riferimento a un possibile incontro a tre con Donald Trump e Xi Jinping. Putin ha parlato inoltre dei rapporti con l’Italia, definita ancora un partner, mentre il quadro complessivo resta segnato dalle accuse russe di escalation e dal confronto con la Nato.

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