Pugni contro la cabina, Silvia Trillini finisce in ospedale: cosa è successo
La postazione radio è stata travolta durante Giulianova-Ancona: la cronista di Tvrs ha riportato una ferita alla testa, mentre i carabinieri hanno individuato alcuni tifosi
L’Ancona ha espresso «la massima solidarietà e vicinanza» a Silvia Trillini, colpita dai frammenti della cabina radio durante il finale della partita contro il Giulianova. Intanto, grazie alle immagini e alle testimonianze raccolte allo stadio Faldini, i carabinieri avrebbero identificato i sostenitori coinvolti nell’episodio.
Tifosi individuati dopo l’aggressione
Gli steward presenti nell’impianto di Giulianova avrebbero contribuito a riconoscere i responsabili. Le forze dell’ordine li hanno poi fatti uscire dallo stadio. La gara, disputata domenica pomeriggio, si è giocata senza sostenitori marchigiani: la trasferta per i tifosi dell’Ancona era stata vietata.
La società ospite ha preso posizione in serata con una nota ufficiale. Il club ha collegato l’infortunio della giornalista alla ripetuta serie di colpi sferrati contro il pannello trasparente della postazione radio proprio quando la squadra stava segnando il secondo gol.
La barriera cede nel finale
L’episodio si è verificato a pochi secondi dalla conclusione del match di Serie D. L’Ancona conduceva già per 1-0 quando ha trovato il raddoppio; dagli spalti alcuni ultrà del Giulianova hanno reagito prendendo a pugni la struttura che separava il pubblico dalla zona riservata alla stampa.
All’interno della cabina si trovavano Silvia Trillini e Ferdinando Vicini, impegnati nella radiocronaca per Tvrs, trasmessa anche in video sulla pagina Facebook dell’emittente. La pressione dei colpi ha fatto cedere la barriera: un pezzo della struttura ha raggiunto la fronte della cronista, sopra l’occhio destro. Il filmato si è fermato mentre le persone presenti prestavano i primi soccorsi.
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Controlli medici e dimissioni
Trillini è stata accompagnata al pronto soccorso per la ferita riportata alla testa. I medici le hanno applicato diversi punti di sutura e l’hanno sottoposta a una TAC, che non ha mostrato conseguenze ulteriori.
Dopo gli accertamenti, la giornalista ha lasciato l’ospedale con una prognosi di alcuni giorni. Né lei né Vicini, sorpresi dall’improvviso cedimento della cabina, avevano avuto il tempo di mettersi al riparo.
Il racconto della giornalista
Dal pronto soccorso, Trillini ha spiegato che l’ultimo pugno alla struttura trasparente aveva provocato il distacco del pannello, finito poi contro di lei. In un successivo video pubblicato insieme a Vicini, ha descritto l’accaduto con queste parole: «Abbiamo subito un’aggressione da parte dei tifosi di casa che hanno colpito la cabina radio. Non abbiamo fatto in tempo a bloccarla perché eravamo impegnati nella cronaca e ce la siamo ritrovata addosso».
La partita si è chiusa con il successo dell’Ancona per 2-0, ma il risultato è passato in secondo piano rispetto all’incidente avvenuto nella postazione dei cronisti. La giornalista ha riportato una lesione di pochi centimetri alla fronte, senza ulteriori problemi emersi dagli esami.
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