Puff Daddy, privilegi in cella: alcol, telefoni e servizi personali
Testimonianze anonime descrivono una rete di favori e prodotti proibiti attorno al rapper detenuto nel New Jersey, tra cibo preparato su richiesta e contatti con l’esterno.
Il Remeron, un antidepressivo considerato prezioso tra i detenuti per i suoi effetti sull’umore, sarebbe stato tra i prodotti a disposizione di Puff Daddy. A riferirlo sono quattro persone che hanno condiviso con lui la stessa unità detentiva e che hanno scelto di restare anonime.
Tra telefoni clandestini e liquori
Il rapper avrebbe inoltre utilizzato apparecchi cellulari fatti entrare illegalmente nella struttura per accedere a Instagram. Una sua ex compagna, secondo le testimonianze, gli avrebbe inviato immagini intime e fotografie esplicite.
Nei fine settimana sarebbe comparso anche alcol di pregio, introdotto secondo il racconto da alcune guardie e consumato insieme a un ristretto gruppo di detenuti. Uno degli informatori ha detto di avere bevuto Hennessy con lui. L’uso di telefoni e bevande alcoliche è vietato dalla normativa federale statunitense.
Il denaro finanzia i favori
Alla base del sistema ci sarebbero risorse trasferite dall’esterno, poi impiegate nei conti dello spaccio interno per ricompensare i detenuti incaricati dei vari servizi. Una delle persone ascoltate ha sintetizzato così gli equilibri del carcere: «Il denaro è potere».
Le somme, stando alle ricostruzioni, permetterebbero a Puff Daddy di ottenere un trattamento diverso da quello riservato agli altri reclusi. Alcuni compagni di reparto si occuperebbero infatti di preparare i pasti, riordinare gli ambienti e svolgere commissioni per suo conto.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Cibo su misura e pulizie
Tra le richieste indicate figurerebbero pizza, empanadas e curry di pollo. Per riscaldare le pietanze sarebbe stato usato un dispositivo artigianale immerso nell’acqua, una soluzione improvvisata all’interno della struttura.
Un altro detenuto avrebbe il compito di massaggiarlo secondo tecniche cinesi. Ci sarebbe poi chi provvederebbe a lavare servizi igienici e docce poco prima del suo utilizzo, così da garantirgli condizioni più confortevoli.
La condanna e il carcere
Puff Daddy, 56 anni, sta scontando una pena di 50 mesi nel penitenziario di Fort Dix, nel sud del New Jersey. La condanna riguarda reati collegati alla prostituzione.
Il quadro è stato ricostruito attraverso le testimonianze di quattro detenuti che hanno vissuto nella sua stessa area. I racconti descrivono una gestione personale della detenzione sostenuta da denaro proveniente dall’esterno, ma le informazioni restano basate su dichiarazioni anonime.
Continua a leggere
La scelta dopo la morte di Silvia Bernardocchi: nasce un fondo per la ricerca
La moglie di Giancarlo Perbellini, scomparsa a 57 anni per un colangiocarcinoma, sarà ricordata con un’iniziativa destinata alla ricerca sulle malattie delle vie biliari.
Cuore e reni, il test semplice che può anticipare il rischio
La prima settimana europea sulla diagnosi precoce rilancia l’importanza dell’uACR, un esame già disponibile ma ancora utilizzato in modo disomogeneo nei percorsi sanitari italiani.
Cuore e reni, il test che può anticipare il rischio ma resta poco usato
La settimana europea sulla diagnosi precoce riaccende l’attenzione sull’uACR, un esame semplice per individuare segnali di danno renale e rischio cardiovascolare.
Conti pubblici, la doppia carta di Meloni contro il caro energia
Il governo chiede a Bruxelles più margini sui vincoli di bilancio e prepara l’uso di 14 miliardi per sostenere imprese e famiglie.