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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Pucci critica la sinistra e difende la sua comicità

Il comico si esibirà il 31 ottobre a Milano e reciterà nel film di Fausto Brizzi, atteso nel 2027.

Andrea Pucci ha confermato il suo passo indietro da Sanremo 2026 e ha spiegato le ragioni della scelta. Il comico, il cui vero nome è Andrea Baccan, porterà il 31 ottobre lo spettacolo “Dove eravamo rimasti?” all’Unipol Dome di Milano, davanti a 13mila spettatori.

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Le parole sulla comicità

Pucci ha rivendicato un modo di fare umorismo rivolto al pubblico popolare e ha criticato l’idea che la leggerezza coincida con superficialità o derisione. A suo giudizio, questo atteggiamento appartiene soprattutto alla sinistra: “Se non sei come loro, se non pensi come loro, se non mangi come loro, allora non va bene”, ha affermato.

Ripensando alle polemiche legate a Sanremo, il comico ha raccontato di avere scelto il silenzio e di essersi tirato indietro davanti a ciò che ha definito una pressione esercitata da ambienti culturali e mediatici. Ha aggiunto di sentirsi libero di rinunciare a queste battaglie grazie ai risultati ottenuti nella sua carriera.


Il film con Martina Colombari

Pucci sarà inoltre nel cast di “Se c’ero dormivo”, pellicola diretta da Fausto Brizzi con Martina Colombari. L’uscita è prevista per la metà di febbraio 2027, in prossimità del Festival di Sanremo.

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Il comico ha raccontato di aver ricevuto personalmente la proposta dal regista, con il quale avrebbe trovato subito un’intesa nonostante posizioni politiche descritte come diverse. Il film viene presentato come una critica alla cultura del politicamente corretto.


Il rapporto con Zelig

Nell’intervista Pucci ha parlato anche del rapporto con “Zelig”, spiegando di non voler più cercare un’esposizione televisiva paragonabile a quella avuta in passato. Ha detto di conoscere il proprio valore e di avere imparato a proteggersi maggiormente nel lavoro.

A sostegno del suo racconto ha ricordato un episodio con Giancarlo Bozzo, autore storico della trasmissione. Dopo un’accoglienza molto calorosa, Bozzo avrebbe espresso in seguito un giudizio negativo sui comici di destra, citando lo stesso Pucci. Il comico ha definito impari questo tipo di confronto e ha dichiarato di volerlo interrompere.

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