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Attualità 1 min di lettura1 ott

Processo Brandizzo, l’aula non c’è ancora: lavori fino all’estate 2027

Dopo le difficoltà della prima udienza, il sindaco di Ivrea indica i tempi per la nuova struttura e accusa il ministero della Giustizia di essere stato informato.

Il processo per la strage di Brandizzo deve fare i conti con un problema logistico destinato a prolungarsi. La maxi aula necessaria per le udienze, infatti, non sarà disponibile prima di dieci mesi e la conclusione degli interventi è indicata per l’estate 2027.

Le tempistiche sono state rese note dopo il caos registrato alla prima udienza. A comunicarle è stato il sindaco di Ivrea, che ha anche sostenuto come il ministero della Giustizia fosse già a conoscenza della situazione.


La prima udienza ha mostrato i limiti

L’avvio del procedimento ha evidenziato l’assenza di uno spazio adeguato per ospitare tutte le persone coinvolte. La gestione dell’udienza ha così fatto emergere la necessità di predisporre una struttura più ampia e organizzata.

Il problema non riguarda soltanto la capienza, ma anche la possibilità di garantire lo svolgimento regolare delle prossime fasi processuali. Per questo l’attenzione si è concentrata sulla realizzazione della maxi aula a Ivrea.

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Dieci mesi prima della nuova aula

Secondo quanto riferito dal sindaco, per completare i lavori serviranno ancora circa dieci mesi. La previsione indicata guarda alla fine degli interventi entro l’estate 2027, lasciando nel frattempo aperta la questione degli spazi destinati al processo.

Il primo cittadino ha inoltre affermato che il ministero della Giustizia era stato informato delle esigenze legate all’aula. La dichiarazione aggiunge un elemento di polemica alla vicenda, già segnata dalle difficoltà organizzative emerse al debutto del procedimento.

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