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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Flydubai, il profilo rimosso riapre il caso: cosa conteneva

Due pubblicazioni apparse online dopo l’incidente mostrano cockpit, aerei israeliani e immagini legate a luoghi sacri e Gerusalemme.

A nove ore dall’incidente, su un profilo LinkedIn poi cancellato sarebbero comparsi due post dal contenuto ritenuto riconducibile alla propaganda terroristica. L’account era intestato a Hamam al-Hammami, copilota omanita di 29 anni indicato da diversi media statunitensi come sospettato per il tentato attentato su un volo Flydubai.


Il profilo cancellato dopo i post

La reale identità di chi abbia pubblicato quei materiali non è stata accertata. Resta inoltre da chiarire se i contenuti siano stati inseriti direttamente dopo l’incidente oppure programmati in precedenza.

Il primo messaggio comprendeva filmati registrati dalla cabina di pilotaggio di un Boeing 737 Max. Nelle immagini comparivano anche velivoli di compagnie israeliane, tra cui El Al, insieme a una fotografia di Ayman al-Zawahiri.

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Le immagini finite sotto esame

Al-Zawahiri guidò al-Qaeda dopo Osama bin Laden. La sua fotografia era inserita nello stesso contenuto che mostrava le riprese effettuate dal cockpit dell’aereo.

Il secondo post, invece, raccoglieva immagini della Mecca, di Medina e di Gerusalemme. Gli investigatori devono ancora stabilire l’origine dei contenuti e il loro eventuale legame con il sospettato o con l’episodio che ha coinvolto il volo Flydubai.

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