Prezzi dei carburanti, Eni non molla: il tetto resta fino a dicembre
La compagnia conferma il limite per benzina e gasolio, ma il livello potrebbe cambiare in base a mercato, scorte e capacità logistica.
Oltre 900 stazioni di servizio hanno registrato l’esaurimento delle scorte nonostante siano state rifornite anche due volte nello stesso giorno. È uno degli effetti della forte domanda ricordati da Claudio Descalzi, che ha quantificato in circa 700 milioni di euro l’impatto economico sostenuto da Eni da marzo alla fine dell’anno tra contenimento dei listini e applicazione del limite massimo.
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Una misura costosa per Eni
L’amministratore delegato ha spiegato che le iniziative adottate dalla compagnia hanno prodotto una risposta molto intensa da parte degli automobilisti. In alcune aree, la disponibilità del prodotto non è bastata a compensare i prelievi, malgrado la frequenza delle consegne.
«Abbiamo avuto più di 900 stazioni di servizi con scorte esaurite perché non avevano più prodotti, anche se le rifornivamo due volte al giorno», ha riferito Descalzi nel commentare i risultati di Eni. Il dato fotografa la pressione esercitata sul sistema di distribuzione durante la fase più critica.
Offerta ridotta e costi in salita
Alla base dell’intervento ci sono la diminuzione dei prodotti raffinati disponibili sui mercati internazionali e le tensioni geopolitiche. A questi fattori si aggiunge la riduzione della capacità di raffinazione europea: in 15 anni hanno chiuso quasi 30 impianti.
Secondo Eni, la combinazione di questi elementi ha spinto i listini a livelli particolarmente gravosi per famiglie e imprese italiane. Il limite sui prezzi si inserisce quindi nelle azioni definite dalla società come un ulteriore sostegno rivolto al Paese, dopo quelle avviate a marzo.
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Il tetto resta, ma può cambiare
La compagnia manterrà il meccanismo fino alla conclusione dell’anno. Descalzi ha precisato che l’importo non è intoccabile: verrà riesaminato osservando l’evoluzione dei prezzi, delle condizioni di mercato e delle forniture effettivamente disponibili, anche in relazione all’organizzazione logistica di Eni.
«Confermiamo che ne valuteremo il valore ma manterremo il concetto di price cap fino a fine anno», ha dichiarato l’amministratore delegato. Il massimale attuale è fissato a 1,99 euro al litro per la benzina e a 2,25 euro per il gasolio.
Da quando vale la decisione
Il provvedimento era entrato in vigore il 28 settembre con una durata iniziale di 30 giorni. Fin dall’annuncio, Eni aveva previsto la possibilità di prolungarlo fino al 31 dicembre, subordinando la scelta all’andamento delle quotazioni e alla situazione degli approvvigionamenti.
La conferma odierna rende dunque effettiva la prosecuzione del limite oltre la prima scadenza. Resta invece aperta la possibilità che, nel corso dei prossimi mesi, vengano modificati i due valori oggi applicati a benzina e gasolio.
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