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Attualità 2 min di lettura22 min fa

Benzina ingerita, 20 casi a Napoli: il sospetto sui travasi

Il Centro Antiveleni del Cardarelli ha ricevuto numerose richieste dopo possibili ingestioni accidentali legate alla difficoltà di reperire carburante in Campania.

Vomito, mal di testa e vertigini sono i segnali che richiedono un confronto immediato con un medico dopo l’ingestione di carburante. Nella maggior parte degli episodi, invece, le quantità assunte sono state ridotte e non hanno provocato sintomi rilevanti.

Alcuni pazienti erano già arrivati al Pronto soccorso quando gli specialisti hanno fornito la consulenza. Per cinque delle persone coinvolte è stato suggerito di sottoporsi a una valutazione medica, mentre negli altri casi non è stato ritenuto necessario un intervento ospedaliero.

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I sintomi da non sottovalutare

Secondo le indicazioni del Cardarelli, lievi ingestioni possono risolversi senza cure specifiche e senza conseguenze importanti. La situazione cambia se compaiono disturbi come nausea con vomito, cefalea o capogiri: in quel caso è opportuno rivolgersi a personale sanitario.

«In questi casi la risoluzione avviene quasi sempre in via naturale, senza bisogno di andare al Pronto soccorso», hanno spiegato dal Centro Antiveleni. La raccomandazione resta comunque quella di chiedere assistenza quando i sintomi diventano evidenti o persistenti.


Il carburante recuperato in modo improvvisato

Gli specialisti stanno valutando un possibile legame con la carenza di benzina che ha interessato la Campania. La scarsità di prodotto avrebbe spinto alcune persone a cercare di recuperare il carburante conservato nelle taniche o a trasferirlo nei serbatoi con strumenti rudimentali.

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Tra le ipotesi considerate c’è l’impiego di tubi di gomma utilizzati per aspirare il liquido: una procedura del genere può portare a ingoiare accidentalmente una piccola parte di benzina. Non viene esclusa neppure la possibilità di ingestioni volontarie collegate a piccoli furti, in un periodo segnato dalla difficoltà di trovare carburante nel Sud.


Venti segnalazioni in due giorni

Il Centro Antiveleni dell’ospedale Cardarelli di Napoli ha registrato complessivamente 20 richieste di consulenza tra giovedì 22 e venerdì 23 ottobre. Le persone avevano riferito di aver ingerito modeste quantità di benzina nell’arco di poche ore.

L’aumento delle telefonate ha portato gli specialisti a collegare gli episodi, in via ipotetica, all’emergenza nella distribuzione del carburante. Per la maggior parte dei casi non sono emerse condizioni gravi, ma cinque persone sono state indirizzate verso un medico o assistite dopo essersi già rivolte al Pronto soccorso.

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