14.000Lettori online ora
Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Pozzi britannici alle Malvinas: la mossa legale di Buenos Aires

L’Argentina si è rivolta al Tribunale internazionale del diritto del mare per ottenere la sospensione delle attività autorizzate dal Regno Unito nella piattaforma continentale contesa.

Buenos Aires ha portato la disputa sulle risorse energetiche delle Malvinas davanti alla giustizia internazionale. L’Argentina chiede misure urgenti per bloccare le operazioni britanniche nella Cuenca Norte e proteggere le proprie rivendicazioni sulla piattaforma continentale.

La richiesta è stata depositata al Tribunale internazionale del diritto del mare, con sede ad Amburgo, dopo che il Regno Unito non ha accolto l’ultimatum argentino sulle attività di estrazione. Il governo di Javier Milei sostiene che lo sfruttamento unilaterale dei giacimenti possa rendere ancora più difficile la soluzione della controversia sulle isole.

Offerta del giorno13 ottobre

Douglas

-20% su ordini da 69€ da Douglas

Scade tra 5 giorni
*******


La richiesta punta a congelare tutto

L’iniziativa mira a ottenere la sospensione dei lavori petroliferi autorizzati da Londra nelle acque dell’arcipelago, che Buenos Aires considera sotto la propria sovranità. Secondo la presidenza argentina, l’intervento del tribunale deve servire a salvaguardare i diritti del Paese e a impedire possibili conseguenze sulla disputa riconosciuta dalle Nazioni Unite.

Il ricorso si basa sull’articolo 290 della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare. Questa disposizione consente di domandare provvedimenti temporanei prima della formazione di un collegio arbitrale, sia per tutelare le prerogative delle parti sia per prevenire danni rilevanti all’ambiente marino.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Il progetto che alimenta lo scontro

Al centro della contesa c’è Sea Lion, iniziativa petrolifera sviluppata dalla britannica Rockhopper insieme all’israeliana Navitas. Il progetto riguarda la zona marina che circonda le Malvinas, conosciute anche come Falklands, territorio rivendicato da Argentina e Regno Unito.

La nuova istanza giudiziaria si collega al procedimento arbitrale avviato dall’Argentina il 28 settembre nell’ambito della stessa Convenzione. L’approdo al Tribunale del Mare è arrivato quindi dopo l’esaurimento del termine concesso da Buenos Aires a Londra per fermare l’avvio o la prosecuzione delle attività estrattive.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere