Pozzi britannici alle Malvinas: la mossa legale di Buenos Aires
L’Argentina si è rivolta al Tribunale internazionale del diritto del mare per ottenere la sospensione delle attività autorizzate dal Regno Unito nella piattaforma continentale contesa.
Buenos Aires ha portato la disputa sulle risorse energetiche delle Malvinas davanti alla giustizia internazionale. L’Argentina chiede misure urgenti per bloccare le operazioni britanniche nella Cuenca Norte e proteggere le proprie rivendicazioni sulla piattaforma continentale.
La richiesta è stata depositata al Tribunale internazionale del diritto del mare, con sede ad Amburgo, dopo che il Regno Unito non ha accolto l’ultimatum argentino sulle attività di estrazione. Il governo di Javier Milei sostiene che lo sfruttamento unilaterale dei giacimenti possa rendere ancora più difficile la soluzione della controversia sulle isole.
Douglas
-20% su ordini da 69€ da Douglas
La richiesta punta a congelare tutto
L’iniziativa mira a ottenere la sospensione dei lavori petroliferi autorizzati da Londra nelle acque dell’arcipelago, che Buenos Aires considera sotto la propria sovranità. Secondo la presidenza argentina, l’intervento del tribunale deve servire a salvaguardare i diritti del Paese e a impedire possibili conseguenze sulla disputa riconosciuta dalle Nazioni Unite.
Il ricorso si basa sull’articolo 290 della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare. Questa disposizione consente di domandare provvedimenti temporanei prima della formazione di un collegio arbitrale, sia per tutelare le prerogative delle parti sia per prevenire danni rilevanti all’ambiente marino.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Il progetto che alimenta lo scontro
Al centro della contesa c’è Sea Lion, iniziativa petrolifera sviluppata dalla britannica Rockhopper insieme all’israeliana Navitas. Il progetto riguarda la zona marina che circonda le Malvinas, conosciute anche come Falklands, territorio rivendicato da Argentina e Regno Unito.
La nuova istanza giudiziaria si collega al procedimento arbitrale avviato dall’Argentina il 28 settembre nell’ambito della stessa Convenzione. L’approdo al Tribunale del Mare è arrivato quindi dopo l’esaurimento del termine concesso da Buenos Aires a Londra per fermare l’avvio o la prosecuzione delle attività estrattive.
Continua a leggere
Salvini, doppio regalo prima del congresso: autonomia e codice stradale
Il governo accelera su due dossier cari alla Lega mentre si avvicina l’appuntamento congressuale di Matteo Salvini e prende forma la Manovra 2027.
Boccia, il processo sarà ripreso: ma tutto si vedrà dopo la sentenza
Il Tribunale di Roma apre alle telecamere di Un giorno in pretura e nega le porte chiuse per Sangiuliano e Corsini: escluse Le Iene e Radio Radicale.
Susan Sarandon, il prezzo della libertà: «Non resterò in silenzio
A Roma per Alice nella Città, l’attrice premiata per il suo impegno rilancia le accuse contro la pena di morte, la guerra a Gaza e l’indifferenza politica.
Il caso Guilfoyle: Trump le chiede di lasciare l’incarico
La Casa Bianca ha confermato la richiesta di dimissioni per l’ambasciatrice statunitense in Grecia, già al centro di diverse controversie personali e politiche.