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Attualità 1 min di lettura6 giorni fa

Portogallo, parte il divieto di volto coperto: multe fino a 3 mila euro

Da oggi scattano le sanzioni per chi si presenta nei luoghi pubblici con il viso nascosto, mentre la norma prevede alcune eccezioni e punisce anche chi impone il velo integrale.

Da oggi in Portogallo chi copre il viso negli spazi pubblici può incorrere in una sanzione fino a 3 mila euro. La nuova disciplina, ribattezzata dai media “legge del burqa”, non colpisce però solo chi la viola: chi costringe un’altra persona a uscire con il volto nascosto rischia fino a due anni di carcere, con un aumento di un terzo se la vittima è minorenne.

La stretta non vale in modo assoluto. Restano fuori dall’ambito della norma gli aeromobili, le sedi diplomatiche e consolari e i luoghi di culto; inoltre è ammesso coprire il volto per ragioni sanitarie, quindi resta consentito l’uso di una mascherina chirurgica.


Dove scattano multe e reclusione

La legge interviene su quello che definisce spazio pubblico: vi rientrano le strade, i luoghi aperti al pubblico, quelli destinati a un servizio pubblico e, più in generale, gli ambienti in cui vengono offerti servizi liberamente accessibili ai cittadini. In questi contesti, nascondere il volto diventa punibile come infrazione.

Il testo distingue anche tra semplice violazione e imposizione ad altri. Nel primo caso è prevista la multa; nel secondo, quando qualcuno obbliga un’altra persona a presentarsi con il viso coperto, la risposta penale è più dura e può arrivare alla detenzione.

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Il percorso politico della norma

La misura è stata approvata lo scorso luglio con il sostegno di diverse destre parlamentari. All’origine c’era una proposta del partito di estrema destra Chega, poi ritoccata dalla formazione del primo ministro Luís Montenegro per ridurre il rischio di incostituzionalità, soprattutto sul fronte della libertà religiosa.

Nella versione definitiva, promulgata in estate dal Presidente della Repubblica, l’impianto della legge è stato ricondotto soprattutto a esigenze di sicurezza e ordine pubblico. È questo il passaggio che ha permesso al provvedimento di arrivare oggi alla sua entrata in vigore.

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