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Attualità 3 min di lettura1 ora fa

Portofino, la strada dei 320mila euro: Berlusconi rompe il silenzio

L’amministratore delegato di Mediaset difende il progetto di via San Sebastiano e nega che i lavori siano pensati per favorire i residenti più facoltosi.

La discussione sui lavori di via San Sebastiano, a Portofino, non si placa: Pier Silvio Berlusconi ha scelto di intervenire con una lettera per contestare l’idea che i 320mila euro stanziati dal Comune servano a rendere più agevole l’accesso alle ville dei residenti ricchi e famosi. Secondo l’amministratore delegato di Mediaset, l’intervento riguarda invece la sicurezza di una strada molto stretta e frequentata anche da famiglie che vivono da generazioni sul monte.

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La sicurezza prima delle polemiche

Berlusconi sostiene che il progetto non preveda alcun ampliamento della carreggiata. «Quella strada non è stata allargata né lo sarà mai», scrive, chiarendo così uno dei punti al centro delle contestazioni.

L’intervento dovrebbe limitarsi al recupero di due piazzole, utili per permettere alle automobili di incrociarsi, e all’installazione di un semaforo per regolare il transito a senso unico alternato. Oggi, quando due vetture si incontrano, una delle due deve spesso arretrare per centinaia di metri, anche lungo tratti in pendenza e vicini a un precipizio.


I Suv restano fuori dal progetto

Nella sua ricostruzione, Berlusconi respinge anche il tema dei veicoli di grandi dimensioni, indicati nelle polemiche come i principali beneficiari dei lavori. «Quanto ai Suv, semplicemente è un tema che non esiste. Non ci passano e mai ci passeranno», afferma, sottolineando che la strada non è adatta a quel tipo di mezzo.

L’imprenditore ricorda inoltre che nella zona non abitano soltanto proprietari di ville prestigiose. Tra i residenti cita Federica, Mino Viacava, Carlotta e le famiglie Oneto e Mussini: persone che lavorano, accompagnano i figli a scuola e, a suo giudizio, devono poter percorrere la strada senza rischi. Per questo nega che l’opera possa essere considerata una concessione privata o un vantaggio riservato alle automobili di lusso.

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Un appalto da oltre 320mila euro

Il progetto riguarda la località Villa Grande ed era già inserito nel programma triennale delle opere pubbliche 2023-2025. L’incarico è stato assegnato all’impresa Solari di Chiavari per un importo complessivo di 320.809 euro.

Via San Sebastiano sale verso il monte di Portofino e passa vicino alle abitazioni di Berlusconi, Vittorio Malacalza e Marco Tronchetti Provera. Nella stessa area si trova anche il Belmond Hotel Splendido, struttura alberghiera tra le più esclusive della Riviera ligure. Il Movimento 5 Stelle ha chiesto al Comune spiegazioni sull’utilità dell’opera, sui vantaggi per la comunità e sulle verifiche ambientali svolte.


Berlusconi: il successo non va colpevolizzato

Nella parte conclusiva della lettera, l’amministratore delegato di Mediaset allarga il discorso alla polemica sui patrimoni e sullo stile di vita dei residenti. «Mi piacerebbe vivere in un Paese nel quale possedere una qualunque auto di valore, una bella casa o aver raggiunto il successo non fosse considerato motivo di polemica e di invidia», scrive.

Berlusconi sostiene che le attività economiche producano ricchezza, occasioni professionali e occupazione, pur riconoscendo che le norme debbano essere rispettate da tutti. La sua posizione è riassunta nella frase finale: «Non dovremmo trasformare il successo in una colpa né il benessere economico in uno sterile bersaglio polemico e populista».

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