Trappes, raffica dalla strada: una vittima e una bimba ferita
L’attacco è avvenuto venerdì mattina nelle Yvelines: il sospetto avrebbe sparato dall’auto prima di essere fermato dalla polizia.
Una persona di 26 anni è morta e altre quattro sono rimaste ferite nella sparatoria avvenuta intorno alle 10:30 di venerdì 23 ottobre a Trappes, nel dipartimento francese delle Yvelines. Tra i feriti figura anche una bambina di 12 anni.
Il presunto autore è stato individuato poco dopo a Coignières e arrestato dagli agenti. Secondo la sindaca di Trappes, l’uomo avrebbe aperto il fuoco senza scegliere i bersagli, restando all’interno della propria vettura e tentando di provocare una carneficina.
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L’attacco partito da un’automobile
La dinamica ricostruita nelle prime ore indica che i colpi sarebbero stati esplosi dalla strada. La prima cittadina ha sottolineato che l’episodio avrebbe potuto provocare conseguenze ancora più pesanti, descrivendo gli spari come effettuati «a caso» e parlando del rischio di una «carneficina».
Stando alle informazioni riportate nelle prime ricostruzioni, l’arma recuperata sarebbe una mitragliatrice Sten, modello risalente alla Seconda guerra mondiale. Gli investigatori dovranno ora chiarire il movente e verificare l’esatta sequenza degli eventi.
Indagini aperte e massima allerta
Il primo ministro Sébastien Lecornu ha definito l’accaduto «gravissimo» e ha assicurato che forze di sicurezza e autorità giudiziaria sono state mobilitate. La Procura nazionale antiterrorismo ha comunicato di seguire con attenzione gli sviluppi, senza che dal testo emerga una qualificazione definitiva dell’episodio.
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Anche il presidente Emmanuel Macron ha espresso solidarietà alle persone colpite e ringraziato gli agenti intervenuti. L’arresto del sospetto è arrivato in tempi rapidi, ma restano da accertare la sua identità, le ragioni dell’azione e l’eventuale presenza di complici.
Il timore per le proteste del fine settimana
La sparatoria si è verificata mentre in Francia cresce la preoccupazione per il fine settimana. Le stime contenute in una circolare interna dell’intelligence indicano la possibile presenza di 400-500 mila manifestanti in diverse aree del Paese.
Le mobilitazioni sono legate al cosiddetto “secondo atto” delle proteste studentesche e della partecipazione degli ex gilet gialli. In questo quadro, l’attacco di Trappes contribuisce ad aumentare la pressione sulle autorità, già impegnate nella gestione dell’ordine pubblico.
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