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Attualità 2 min di lettura51 min fa

Porta bloccata in volo: la discesa d'emergenza sfiorata negli Usa

United Airlines indaga dopo che una passeggera di 69 anni è rimasta intrappolata nella toilette durante il viaggio tra Seattle e Newark.

United Airlines ha aperto un accertamento sul guasto che ha impedito a una passeggera di uscire dalla toilette durante un volo negli Stati Uniti. L'episodio ha riportato l'attenzione sui dispositivi che, secondo le regole dell'aviazione civile, devono consentire all'equipaggio di aprire dall'esterno i bagni degli aerei in caso di necessità.

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La deviazione non è più servita

Il problema sembrava destinato a prolungarsi per diverse ore, tanto che il comandante aveva informato i controllori di Chicago della necessità di raggiungere l'aeroporto O'Hare. L'obiettivo era far intervenire il personale tecnico a terra e liberare la donna senza attendere la conclusione del collegamento.

Il Boeing aveva già iniziato a perdere quota per dirigersi verso lo scalo dell'Illinois. La situazione si è però risolta durante l'avvicinamento: il cambiamento di pressione nella cabina ha fatto scattare il meccanismo della serratura, permettendo alla 69enne di uscire. Dopo aver verificato che stesse bene, i piloti hanno interrotto la deviazione e hanno proseguito verso Newark, arrivando con un ritardo contenuto.


Un guasto scoperto a 35.000 piedi

La vicenda ha coinvolto il volo UA1900, operato con un Boeing 737 MAX 8. L'aereo era partito dall'aeroporto internazionale di Seattle-Tacoma con destinazione Newark e trasportava decine di persone.

L'allarme è scattato circa due ore e mezza dopo il decollo, quando il velivolo stava viaggiando a 35.000 piedi sopra il Minnesota. Gli assistenti di volo si sono insospettiti non vedendo tornare una passeggera e hanno scoperto che la donna era chiusa nella toilette posteriore, vittima di un'improvvisa avaria alla chiusura.

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L'equipaggio tenta ogni soluzione

In un primo momento il personale ha seguito le normali procedure per aprire la porta dall'esterno. Il tentativo, tuttavia, non ha prodotto risultati: il fermo non cedeva e la passeggera restava all'interno del bagno.

Dopo più di quindici minuti senza successo, gli assistenti hanno utilizzato anche alcuni strumenti disponibili a bordo per provare a forzare l'accesso. La porta è rimasta chiusa, mentre davanti all'equipaggio si prospettava ancora un viaggio di circa quattro ore prima dell'arrivo previsto.


Il cambio di pressione risolve tutto

La discesa verso O'Hare è stata quindi avviata mentre l'aereo si trovava sulla rotta transcontinentale. La variazione di pressione associata alla fase di avvicinamento ha però sbloccato il sistema prima che fosse necessario atterrare nello scalo intermedio.

United Airlines ha confermato l'accaduto e sta cercando di chiarire perché il dispositivo di apertura esterna non abbia funzionato. Le norme internazionali prevedono infatti che le toilette degli aerei siano dotate di un comando prioritario, facilmente utilizzabile dall'equipaggio in presenza di un'emergenza.

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