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Attualità 1 min di lettura43 min fa

Ponte, la Procura cerca le carte del controllo: nuovo fronte nell’inchiesta

I Ros dovranno acquisire gli atti inviati alla Corte dei conti sul progetto del collegamento tra Sicilia e Calabria, con quattro enti e società coinvolti nella richiesta.

Le carte consegnate alla Corte dei conti diventano il nuovo obiettivo dell’indagine romana sul Ponte sullo Stretto. La Procura di Roma ha incaricato i carabinieri del Ros di ottenere la documentazione relativa ai controlli su due atti del progetto.

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Nel mirino gli atti del Ponte

L’ordine di esibizione riguarda quattro destinatari: il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Dipe/Cipess, la società Ponte sullo Stretto e il consorzio Eurolink. Ai Ros spetta il compito di acquisire i fascicoli predisposti e poi trasmessi alla Corte dei conti.

La richiesta si concentra in particolare sui documenti collegati alla delibera Cipess n. 61/2025 e al decreto n. 190 del 1° agosto 2025. Non si tratta, quindi, di una ricerca generica: i magistrati hanno circoscritto l’attività alle carte prodotte per consentire alla magistratura contabile di svolgere le proprie verifiche.


L’indagine coinvolge due indagati

Il provvedimento rappresenta un nuovo sviluppo dell’inchiesta per corruzione condotta dalla Procura di Roma. Tra le persone indagate figurano Tommaso Miele, già presidente aggiunto della Corte dei conti, e l’avvocato Giacomo Saccomanno.

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L’indagine aveva già portato a un’attività di perquisizione. Il 9 giugno era stato eseguito un decreto destinato a raccogliere documenti e strumenti elettronici utilizzati dagli indagati, compresi i telefoni cellulari.


Dalle perquisizioni alle carte contabili

La nuova iniziativa amplia il materiale a disposizione degli investigatori, spostando l’attenzione anche sulla documentazione istituzionale legata all’iter del Ponte. Dopo gli oggetti e i file ricercati presso le persone coinvolte, l’accertamento si estende ora agli atti circolati nell’ambito del controllo della Corte dei conti.

Il passaggio affidato ai Ros dovrà chiarire il contenuto dei fascicoli relativi ai due provvedimenti indicati dalla Procura. Gli atti saranno acquisiti presso il ministero, gli organismi coinvolti e le società interessate dal progetto.

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