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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Piazze nel caos, la stretta evocata da Salvini: Meloni accusa

Bonelli distingue le proteste pacifiche dalla violenza e chiede al Viminale di individuare i responsabili, mentre il governo valuta nuove responsabilità per gli organizzatori.

Angelo Bonelli prende le distanze dai responsabili degli scontri e sostiene che la violenza finisca per oscurare le ragioni delle manifestazioni. Il leader di Europa Verde chiede che sia il ministero dell’Interno a individuare i colpevoli, ribadendo che questo compito non può ricadere sulle forze politiche.

Secondo Bonelli, la maggioranza dei partecipanti è scesa in piazza senza intenzioni aggressive. A margine dell’assemblea nazionale di Terra comune, a Roma, ha raccontato anche di aver visto una ragazza tentare di spegnere un incendio, mentre altri giovani cercavano di opporsi ai facinorosi.

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Bonelli: la violenza cancella le proteste

L’esponente di sinistra ha definito i protagonisti dei disordini «nostri nemici, nostri avversari», perché con le loro azioni mettono in ombra le rivendicazioni legittime. La sua posizione è netta: gli autori delle devastazioni devono essere identificati dagli apparati dello Stato e non dai manifestanti.

Bonelli ha però accusato la destra di usare gli episodi violenti per colpire l’intero movimento di protesta. A suo giudizio, l’attenzione sugli scontri rischia di far dimenticare le difficoltà economiche e sociali presenti nel Paese, oltre a fornire un vantaggio politico alla maggioranza.


Meloni difende gli agenti

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso solidarietà alle Forze dell’Ordine, intervenute durante le manifestazioni. Ha sostenuto che gruppi organizzati sfruttino alcune piazze per provocare scontri e disordini, definendo gli autori delle violenze bande di teppisti responsabili di aver «messo a ferro e fuoco» diverse città.

Nel suo messaggio, Meloni ha ringraziato donne e uomini impegnati nei servizi di sicurezza, costretti ancora una volta ad affrontare aggressioni e tensioni. La premier ha concluso assicurando loro «piena solidarietà e un ringraziamento sincero».

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Salvini rilancia la garanzia economica

Matteo Salvini intende riportare in Parlamento la proposta della Lega che prevede una garanzia finanziaria per gli organizzatori delle manifestazioni considerate a rischio. La somma dovrebbe servire a coprire gli eventuali danni provocati durante gli eventi, dopo quelli che il leader del Carroccio ha descritto come episodi di «guerriglia urbana».

La misura riguarderebbe anche chi partecipa pacificamente alle iniziative, secondo l’impostazione illustrata da Salvini. Il vicepremier ha sintetizzato così la sua posizione: «Manifestare è un diritto, devastare no. Chi rompe paga».


Scontri in diverse città

Le tensioni hanno accompagnato le proteste contro il carovita, in un clima alimentato anche dagli episodi registrati in Francia. A Milano si sono verificati i disordini più gravi, con scontri tra manifestanti e polizia, lanci di oggetti e interventi nei pressi di stazioni e altri luoghi ritenuti sensibili.

Situazioni problematiche sono state segnalate anche a Torino, Bologna, Firenze e in centri più piccoli. Tra gli episodi contestati figurano il danneggiamento di attività commerciali e l’incendio di cassonetti, elementi che hanno riacceso il confronto politico sulla gestione delle manifestazioni e sulle responsabilità per i danni.

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