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Attualità 1 min di lettura6 ott

Peste polmonare, l’offerta di Trump a Mosca: «Li aiuteremo

Il presidente statunitense esprime allarme per il possibile focolaio in Russia e assicura la disponibilità di Washington a fornire sostegno.

Il possibile focolaio di peste in Russia ha spinto Donald Trump a manifestare pubblicamente la disponibilità degli Stati Uniti a intervenire. Il presidente ne ha parlato con i giornalisti, sottolineando la sua preoccupazione per l’evoluzione della malattia.


Trump teme una minaccia più difficile

Secondo Trump, la peste polmonare rappresenta un problema particolarmente serio. Il presidente ha osservato che in passato questa patologia sembrava gestibile, mentre oggi microbi e germi potrebbero mostrare una maggiore capacità di adattamento.

«Sono preoccupato, la peste polmonare è dura, sapete?», ha detto Trump. Nel suo ragionamento, i microrganismi vengono paragonati a un esercito: diventando più forti e più astuti, potrebbero rendere meno efficaci alcune cure utilizzate finora.

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Washington offre il proprio sostegno

La Casa Bianca, attraverso le parole del presidente, ha quindi indicato la volontà di assistere la Russia nel fronteggiare il sospetto focolaio. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle modalità concrete di un eventuale intervento statunitense.

Trump ha collegato il rischio anche alla ridotta efficacia di alcuni farmaci contro la polmonite. «Ma li aiuteremo», ha concluso, confermando che gli Stati Uniti sono pronti a mettere a disposizione il proprio aiuto.

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