Cina, l’Eurocamera alza il tiro: il nodo è il sostegno a Mosca
Una risoluzione approvata a Strasburgo denuncia il ruolo di Pechino nel conflitto ucraino e chiede all’Ue una linea più ferma sui rapporti commerciali.
Il sostegno cinese alla Russia è indicato dall’Eurocamera come uno dei fattori che permettono a Mosca di proseguire la guerra in Ucraina con la stessa intensità. Nel documento approvato a Strasburgo, i deputati europei sostengono che senza l’appoggio di Pechino il conflitto avrebbe dimensioni diverse.
Pechino nel mirino sulla guerra
La risoluzione definisce la Cina un facilitatore dell’aggressione russa contro l’Ucraina. Secondo il testo, il legame con Pechino contribuisce a mantenere la capacità operativa di Mosca nel conflitto.
Il documento afferma inoltre che «la Russia senza il sostegno» cinese «non sarebbe in grado di condurre il conflitto con la stessa intensità». La formulazione inserisce il rapporto tra i due Paesi tra gli elementi centrali della valutazione europea.
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Rapporti commerciali a un bivio
Sul piano economico, gli eurodeputati descrivono le relazioni tra Unione europea e Cina come arrivate a una fase particolarmente delicata. Tra le contestazioni rivolte a Pechino figurano il dumping e le attività di spionaggio, considerate pratiche commerciali sleali.
Per tutelare meglio gli interessi dell’Unione, la risoluzione sollecita una strategia politica europea più incisiva. Il testo è stato approvato in plenaria con 454 voti favorevoli, 86 contrari e 110 astensioni.
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