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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Pensioni dei dirigenti, nel 2027 tagli fino a 3mila euro

La Confederazione contesta l’articolo 55 e propone di rivedere l’impiego delle risorse già inserite nella manovra

Per Cida, i pensionati della dirigenza hanno accumulato perdite fino a 200 mila euro in quattordici anni. Nel 2027 il taglio potrebbe aumentare di altri 3 mila euro se resteranno le regole previste dalla manovra.

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Il conto delle rivalutazioni ridotte

La Confederazione Italiana Dirigenti e Alte Professionalità sostiene che i diversi interventi sulla perequazione abbiano ridotto di oltre il 21% il potere d’acquisto degli assegni destinati agli ex dirigenti. L’effetto, seppure più limitato, coinvolge anche molti pensionati provenienti dalle alte professionalità del settore pubblico e di quello privato.

Secondo l’organizzazione, la questione non riguarda soltanto le somme incassate oggi. Cida richiama anche la fiducia dei lavoratori nel sistema previdenziale e il tema dell’equità tra generazioni, considerando i contributi versati durante la carriera.

Stefano Cuzzilla, presidente di Cida, ha affermato che la categoria ha già sostenuto costi significativi e che non è accettabile concentrare ulteriori rinunce sugli stessi cittadini. Nel suo intervento ha richiamato anche il lungo periodo di lavoro e i versamenti calcolati sulla base degli stipendi percepiti.


Le cifre delle simulazioni

Le proiezioni elaborate per il 2027 indicano uno scarto dalla piena indicizzazione pari al 2,07% su un assegno lordo mensile di 5.500 euro. Per un trattamento da 10.000 euro lordi, la differenza salirebbe al 2,24%, secondo le ipotesi utilizzate nei calcoli.

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Applicando le stime a un profilo con pensione lorda mensile di 5.500 euro, la somma non percepita dal 2012 arriverebbe a circa 96 mila euro, equivalenti a 17 mensilità nette. A questa cifra Cida aggiunge una previsione di ulteriori 1.530 euro nel solo 2027.

Per gli assegni più elevati, il danno complessivo può avvicinarsi a 200 mila euro. L’eventuale applicazione delle disposizioni contenute nel disegno di legge di Bilancio potrebbe portare a una nuova riduzione di circa 3 mila euro nel 2027.


La richiesta sul testo della manovra

Cida chiede di eliminare l’articolo 55 dal provvedimento attualmente sottoposto alla Camera in prima lettura. La Confederazione invita inoltre il Governo a destinare in modo diverso le risorse già contemplate dalla manovra.

La richiesta arriva mentre il testo resta al vaglio parlamentare. Per l’organizzazione, una modifica delle norme sulla rivalutazione consentirebbe di evitare un ulteriore aggravio sui trattamenti più alti, già penalizzati dalle restrizioni applicate negli anni.

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