Pellezzano, uccide la madre e pensa al fratello: il piano prima del fermo
Il 53enne ha confessato ai carabinieri di non riuscire più a occuparsi della madre e del fratello disabile: per gli investigatori pesa anche la preparazione del dopo-omicidio.
Prima ha tolto la vita alla madre Maria Barone, 85 anni, soffocandola; poi ha raggiunto la strada e ha contattato i carabinieri, ammettendo le proprie responsabilità. È accaduto a Pellezzano, nel Salernitano, dove il figlio della donna, 53 anni, è stato sottoposto a fermo con l’accusa di omicidio aggravato.
Una scelta preparata in anticipo
Agli investigatori l’uomo avrebbe spiegato di non essere più in grado di sostenere le incombenze quotidiane legate all’assistenza della madre e del fratello, quest’ultimo disabile. La ricostruzione è ancora al vaglio degli inquirenti, che stanno raccogliendo altri elementi per chiarire ogni passaggio della vicenda.
Tra gli aspetti considerati dalla Procura ci sono alcune decisioni prese prima del delitto. Il 53enne avrebbe infatti predisposto il funerale della madre e individuato per il fratello una sistemazione in una casa di comunità. Avrebbe anche accantonato i soldi necessari per garantirgli le cure e l’assistenza durante il periodo che, secondo quanto ricostruito, prevedeva già la sua permanenza in carcere.
Questi comportamenti potrebbero essere valutati come indizi di una pianificazione precedente all’uccisione e incidere sull’aggravante contestata. La vittima viveva insieme ai due figli; proprio il peso della situazione familiare sarebbe stato indicato dall’uomo come la ragione del gesto.
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Pellezzano piange Maria Barone
La notizia ha provocato forte sgomento nella comunità del comune in provincia di Salerno. Il sindaco Francesco Morra ha descritto la reazione collettiva con queste parole: «Sconvolti da una tragedia immane, siamo attoniti e profondamente addolorati».
Il primo cittadino ha parlato anche di «circostanze drammatiche» e di «una ferita dolorosissima non solo per la famiglia coinvolta». Dopo la tragedia, l’amministrazione ha attivato i servizi sociali per offrire sostegno alle persone interessate e affrontare le conseguenze del caso.
Resta ora da definire con maggiore precisione la dinamica dell’omicidio e il significato delle iniziative organizzate dal 53enne prima della morte della madre. Gli accertamenti dovranno stabilire se tali elementi confermino l’ipotesi di una premeditazione.
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