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Attualità 3 min di lettura1 ora fa

Pedoni, multe fino a 160 euro: cosa cambia davvero per chi attraversa

Il provvedimento prevede nuovi obblighi per chi cammina, soprattutto di notte, ma l’entrata in vigore resta fissata al 1° gennaio 2028 salvo modifiche all’iter.

Le nuove disposizioni sulla circolazione dei pedoni non sono ancora operative. Il testo dovrebbe completare il percorso istituzionale entro marzo 2027 e diventare applicabile dal 1° gennaio 2028, sempre che superi tutti i passaggi previsti senza cambiamenti sostanziali.

Nel frattempo, le regole attuali restano valide. La proposta introduce però un quadro più dettagliato per diversi comportamenti a rischio, con sanzioni che possono arrivare fino a 160 euro.

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Attraversamenti rischiosi nel mirino

Tra le condotte sanzionabili rientrano il passaggio obliquo sulla carreggiata, l’attraversamento lontano dalle strisce quando queste sono disponibili e il transito in prossimità di curve o dossi che limitano la visuale. La stessa attenzione viene riservata a chi sbuca all’improvviso sulla strada o passa davanti a un autobus fermo.

Potrebbe costare caro anche muoversi a zigzag tra le automobili in sosta. In base alla violazione commessa, l’importo potrà oscillare tra 25 e 160 euro. È stata invece eliminata dal testo approvato l’ipotesi di una multa fino a 75 euro per chi avesse percorso le strisce guardando il telefono.


Di notte servirà farsi vedere

Una delle novità riguarda gli spostamenti nelle ore con scarsa illuminazione. Chi cammina su strade buie o prive di adeguata illuminazione dovrà rendersi riconoscibile mediante elementi retroriflettenti, dispositivi catarifrangenti oppure luci intermittenti.

L’obiettivo è consentire agli automobilisti di individuare con maggiore anticipo la presenza di persone sulla carreggiata. La violazione dell’obbligo potrà comportare una sanzione compresa tra 40 e 60 euro.


Strisce, marciapiedi e obblighi reciproci

Quando disponibili, per attraversare bisognerà privilegiare le strisce pedonali, i sottopassaggi o i sovrappassi. Se nessuna di queste strutture è presente, il passaggio dovrà avvenire in direzione perpendicolare rispetto alla strada, dopo aver verificato che non sopraggiungano veicoli.

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In mancanza del marciapiede, il pedone dovrà procedere sul margine opposto rispetto al senso di marcia delle automobili, così da poter vedere i mezzi in arrivo. Sui marciapiedi non sarà inoltre consentito utilizzare pattini o skateboard, né creare assembramenti capaci di impedire il transito.


Più prudenza sulle strisce

La riforma chiede al pedone di assicurarsi che il conducente lo abbia notato e che disponga dello spazio necessario per arrestare il veicolo. L’attraversamento dovrà quindi essere regolare, senza cambi di direzione improvvisi o movimenti repentini.

Anche chi guida sarà chiamato a prestare particolare attenzione in prossimità degli attraversamenti e a ridurre la velocità quando vi siano persone pronte a passare. Le inosservanze relative a queste regole potranno determinare multe fino a 160 euro, con una cifra stabilita in relazione alla situazione concreta.


Dove si applicheranno le nuove regole

Il provvedimento interviene anche sulla presenza dei monopattini elettrici. Quando risultino pericolosi o costituiscano un ostacolo per chi cammina, non potranno circolare sulla strada in quelle condizioni.

La modifica è inserita in una revisione più ampia del Codice della strada, presentata dopo l’approvazione del Consiglio dei ministri del 13 ottobre e illustrata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Prima dell’eventuale entrata in vigore, il testo dovrà essere esaminato dal Consiglio di Stato, dalla Conferenza unificata e dalle commissioni parlamentari competenti, per poi tornare al Consiglio dei ministri.

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