Pd e Schlein nel mirino di Di Battista: «Manca credibilità»
Ospite di Accordi&Disaccordi, l’ex parlamentare contesta la leadership della segretaria dem e accusa il partito di aver indebolito i diritti sociali e dei lavoratori.
Alessandro Di Battista torna ad attaccare Elly Schlein e il Partito Democratico, mettendo in discussione sia la consistenza politica della segretaria sia il ruolo storico del partito sulle questioni sociali. Le sue critiche sono arrivate durante Accordi&Disaccordi, il programma trasmesso sul Nove e condotto da Luca Sommi con Marco Travaglio e Andrea Scanzi.
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La critica alla segretaria dem
Nel corso del suo intervento, Di Battista ha respinto l’idea che le sue parole siano ormai concentrate soltanto su Schlein. «Oggi sembra che io ce l’abbia sempre con la Schlein, ma non la vedo strutturata né credibile», ha affermato, spiegando così la ragione della sua posizione.
Secondo l’ex parlamentare, il problema non riguarderebbe soltanto lo stile o la leadership della segretaria. A suo giudizio, Schlein non sarebbe una figura affidabile proprio perché guida un partito che, nel tempo, avrebbe avuto un impatto negativo sui diritti dei lavoratori, anche in relazione al ruolo svolto dai sindacati.
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L’accusa sullo Stato sociale
Di Battista ha quindi allargato il ragionamento alla storia del Pd, presentandolo come una forza politica profondamente legata agli equilibri di sistema. La sua contestazione riguarda soprattutto le conseguenze di quelle scelte sulle tutele sociali nel nostro Paese.
In chiusura, l’ex deputato ha sintetizzato il proprio giudizio con un’accusa precisa: «È sempre stato il partito maggiormente di sistema ed è quello che maggiormente ha eroso lo stato sociale nel nostro Paese». Il riferimento, dunque, non è limitato all’attuale segreteria, ma investe l’identità politica del Partito Democratico e il suo rapporto con il mondo del lavoro.
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