Diplomatici Usa nel mirino: l’Iran ha davvero i mezzi
Due esponenti iraniani anonimi confermano l’ampliamento dei possibili bersagli e definiscono legittime eventuali azioni contro personale e rappresentanti americani.
Non è chiaro se Teheran disponga delle capacità operative necessarie per colpire cittadini, diplomatici o altri membri del personale statunitense. L’eventuale estensione della risposta iraniana resta quindi accompagnata da un’incognita concreta sui mezzi disponibili.
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La giustificazione degli attacchi
Due responsabili iraniani hanno sostenuto che azioni contro obiettivi americani sarebbero «lecite». La posizione è stata motivata dalle uccisioni attribuite a Israele e Stati Uniti, che avrebbero provocato la morte di decine di funzionari iraniani e di alcuni loro familiari.
Le dichiarazioni sono state rese in forma anonima al New York Times. Uno dei due interlocutori apparterrebbe ai Pasdaran, il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica.
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Il piano e i possibili bersagli
Secondo i due funzionari, l’elenco degli obiettivi che Teheran potrebbe prendere in considerazione in caso di attacco comprenderebbe anche diplomatici e personale degli Stati Uniti. La minaccia, dunque, non riguarderebbe soltanto altri obiettivi legati alla presenza americana.
Gli stessi esponenti hanno inoltre confermato le informazioni diffuse dal Dipartimento di Stato su un presunto progetto iraniano diretto contro cittadini statunitensi. La loro testimonianza rafforza così il quadro già delineato dalle autorità americane, pur lasciando irrisolta la questione della concreta capacità di attuazione.
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