Iran, il piano che spaventa gli Usa: diplomatici nel mirino
Le informazioni ricevute da Marco Rubio indicano una possibile risposta iraniana contro funzionari americani se il conflitto dovesse riaccendersi.
L’ipotesi di una nuova escalation in Medio Oriente porta con sé una minaccia precisa: l’Iran avrebbe già predisposto operazioni contro esponenti statunitensi, con i diplomatici indicati come principali obiettivi. È questo il quadro emerso dalle più recenti informazioni d’intelligence condivise con Washington.
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Diplomatici tra i possibili obiettivi
Secondo i dati ricevuti dal segretario di Stato Marco Rubio venerdì, Teheran potrebbe reagire alla ripresa degli attacchi con azioni mirate contro funzionari americani di alto livello.
Nel mirino, in particolare, ci sarebbero rappresentanti diplomatici. La minaccia viene considerata sufficientemente concreta da innalzare il livello di attenzione degli Stati Uniti nell’area mediorientale.
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L’ipotesi di una nuova escalation
Lo scenario descritto dall’intelligence è legato a una precisa eventualità: la ripresa delle operazioni militari contro l’Iran. In quel caso, la risposta iraniana non sarebbe soltanto politica o militare, ma potrebbe comprendere anche omicidi mirati.
Le informazioni al vaglio americano parlano infatti di attacchi già pianificati. Al momento, il quadro riguarda una possibilità collegata a un nuovo aggravarsi del conflitto, ma la valutazione ha comunque spinto Washington a rafforzare l’allerta.
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