Bardella sfiora il 99%: la destra francese lo blinda tra le polemiche
Il leader del Rassemblement National resta senza sfidanti al congresso di Orléans, segnato dalle contestazioni e dalle accuse riemerse dal suo passato.
Jordan Bardella è stato confermato alla guida del Rassemblement National con quasi il 99% dei voti, al termine di un congresso senza candidati alternativi. Il risultato arriva mentre il partito affronta un momento delicato, tra sicurezza rafforzata e nuove polemiche sul passato del suo presidente.
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Un consenso quasi unanime
La rielezione di Bardella si è trasformata in un plebiscito. Il presidente del partito della destra radicale francese ha ottenuto il sostegno pressoché totale degli iscritti chiamati a votare, senza dover fronteggiare alcun avversario interno.
Il voto si è svolto dopo la riemersione di alcuni messaggi risalenti agli anni della giovinezza. In conversazioni private sono state attribuite a Bardella frasi antisemite, circostanza che ha alimentato le contestazioni nelle settimane precedenti al congresso.
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Orléans tra proteste e tensioni
L’appuntamento politico è stato organizzato a Orléans, città legata alla figura di Giovanna d’Arco, in un contesto sottoposto a rigidi controlli. All’esterno del congresso si sono fatti sentire i militanti antifascisti, mentre il partito si riuniva dopo un attentato avvenuto a Trappes e definito razzista.
La conferma di Bardella è arrivata dunque in una cornice particolarmente tesa. Da una parte, il risultato elettorale ha ribadito il suo peso alla guida del Rassemblement National; dall’altra, le accuse legate alle vecchie conversazioni hanno mantenuto alta l’attenzione sul congresso.
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