Patriot, la Germania ferma nuove forniture all’Ucraina
Boris Pistorius spiega che le scorte tedesche non sarebbero rimpiazzate rapidamente, mentre Kiev denuncia nuovi attacchi alle infrastrutture energetiche.
La Germania non invierà altri sistemi Patriot all’Ucraina. Il ministro della Difesa Boris Pistorius ha spiegato che Berlino non può privarsi di ulteriori batterie senza creare vuoti difficili da colmare.
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L’allarme di Zelensky
La decisione arriva mentre la Russia continua a colpire il territorio ucraino con missili e droni. Secondo Volodymyr Zelensky, la carenza di intercettori ha già ridotto la capacità di proteggere città e infrastrutture dagli attacchi.
Il presidente ucraino ha riferito che il Paese produce attualmente più elettricità di quanta ne consumi, ma che gli attacchi russi contro centrali e reti stanno provocando problemi a Kiev e in altre regioni. Ha inoltre accusato Mosca di prendere di mira i ponti sul Dnipro, lungo l’asse che collega Kiev a Zaporizhzhia.
Pistorius, in un colloquio con il Berliner Morgenpost, ha chiarito il limite imposto dalle disponibilità tedesche: «Tutto ciò che cediamo ora non verrebbe rimpiazzato a breve termine». Il ministro ha aggiunto che, allo stato attuale, Berlino non è in grado di fare di più.
Le forniture dagli Stati Uniti
Kiev attende anche i tempi di consegna degli armamenti statunitensi. La scorsa settimana Washington ha autorizzato la vendita di 500 missili per un valore di 2,1 miliardi di dollari, ma le procedure potrebbero richiedere diversi anni.
Zelensky ha chiesto di accelerare l’invio dei sistemi necessari alla difesa aerea, soprattutto in vista dell’inverno e dei nuovi colloqui con i partner internazionali. Il presidente ha sostenuto che Mosca interpreta la diplomazia come uno strumento di aggressione e ha accusato la Russia di intensificare i raid per aumentare la pressione su Kiev prima dei negoziati.
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Le trattative trilaterali tra Ucraina, Russia e Stati Uniti inizieranno martedì ad Abu Dhabi. Zelensky ha auspicato che Washington e gli altri alleati mantengano una linea coerente con i propri principi.
Missili nordcoreani e delegazione russa
Il presidente ucraino ha poi dichiarato che, sulla base delle prime verifiche tecniche, in uno degli impianti energetici colpiti sarebbero stati impiegati missili balistici KN-23 prodotti e forniti dalla Corea del Nord. Kiev considera il ritrovamento un motivo per rafforzare le sanzioni contro chi contribuisce agli attacchi.
Nel frattempo Mosca ha reso noti i componenti della propria delegazione per Abu Dhabi. Ne faranno parte il consigliere presidenziale Vladimir Medinsky, i viceministri degli Esteri Sergei Ryabkov e Mikhail Galuzin e i rappresentanti dello Stato maggiore Igor Kostyukov e Yuri Zhigarlovsky.
Il consigliere presidenziale Yuri Ushakov supervisionerà i colloqui senza partecipare direttamente alla delegazione. La squadra russa è stata convocata venerdì da Vladimir Putin insieme ai membri permanenti del Consiglio di sicurezza nazionale per preparare l’appuntamento negli Emirati Arabi Uniti.
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