Parma, la città-laboratorio che mette i giovani al centro del benessere
Il confronto europeo ha riunito nuove generazioni e istituzioni per immaginare luoghi urbani più inclusivi, accoglienti e capaci di migliorare la qualità della vita.
«Parma si sta configurando come una vera e propria città laboratorio in Europa, un territorio in cui il benessere mentale e lo stare bene delle nuove generazioni sono diventati centrali nell’agenda politica». Con queste parole il sindaco Michele Guerra ha descritto il ruolo assunto dalla città nel percorso che la accompagnerà verso il 2027, quando Parma sarà Capitale europea dei giovani.
L’iniziativa non si esaurisce in un singolo appuntamento. Il lavoro continuerà attraverso un programma europeo di ascolto e progettazione condivisa, destinato a coinvolgere ragazze e ragazzi, associazioni, amministrazioni locali e organizzazioni impegnate sui temi del New European Bauhaus. L’obiettivo è collegare esperienze nate sul territorio con una rete più ampia, italiana ed europea.
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Il disagio giovanile chiede nuove risposte
A orientare il confronto sono stati anche i risultati di una ricerca realizzata da AstraRicerche. Casa, salute mentale e instabilità economica risultano le principali fonti di preoccupazione per i giovani del continente: soltanto uno su quattro giudica buona la propria vita, mentre oltre la metà riferisce di sentirsi stressata o sottoposta a pressione.
Il tema è stato affrontato durante il secondo appuntamento del percorso verso Parma 2027, dopo l’incontro dedicato alla sostenibilità. Giovani provenienti da tutta Italia e da diversi Paesi europei si sono interrogati su come gli ambienti urbani possano incidere sul benessere, sull’inclusione e sulla possibilità di costruire legami nella vita quotidiana.
La bellezza cambia il modo di vivere
La discussione si è svolta nei Manzini Off, struttura nata dalla riconversione di un’ex officina del centro di Parma, un tempo utilizzata per realizzare macchinari destinati all’industria alimentare. Il recupero, sostenuto da risorse pubbliche, ha restituito alla città un luogo dedicato all’incontro e alla partecipazione.
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«Oggi siamo qui con una platea numerosissima e giovane a uno dei quattro eventi della Road to 2027 dedicato alla bellezza come leva di promozione del benessere e qualità della vita», ha affermato Beatrice Aimi, assessora alla Comunità giovanile del Comune di Parma. Nei gruppi di lavoro pomeridiani, la bellezza è stata collegata non soltanto all’aspetto estetico, ma anche all’accessibilità, alla qualità delle relazioni e al senso di appartenenza.
Dal confronto nasce un manifesto
Tra i protagonisti della giornata c’è stato anche il New European Bauhaus, iniziativa della Commissione europea lanciata nel 2020 da Ursula von der Leyen. Il progetto mette in relazione sostenibilità, inclusione e cura estetica degli spazi, con l’intento di promuovere una diversa idea di città.
A Parma è stato avviato il cammino verso il NEB Youth Manifesto, documento partecipato che raccoglierà proposte, priorità e indicazioni formulate dalle nuove generazioni. Le idee emerse dovranno servire a trasformare il confronto in interventi concreti e a progettare comunità più accoglienti, sostenibili e attente ai bisogni di chi le abita.
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