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Attualità 2 min di lettura33 min fa

Parlamento Ue, proposta per le auto all'87,5% nel 2035

La commissione ambiente approva il testo con 48 voti favorevoli: previsti incentivi per acciaio europeo e combustibili rinnovabili

La commissione ambiente del Parlamento europeo ha approvato una proposta che riduce dall'attuale 100% all'87,5% il taglio delle emissioni previsto per le nuove auto nel 2035.

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Le parole del relatore

Massimiliano Salini, relatore del provvedimento per il gruppo del Partito popolare europeo e Forza Italia, ha difeso l'impostazione scelta dagli eurodeputati. "Il nostro accordo segna una svolta per l'industria automobilistica europea. Sarà ancora possibile immatricolare auto con motore a combustione interna senza obblighi di compensazione, tutelando così la libertà tecnologica e ripristinando prospettive per l'intera filiera", ha dichiarato.

Salini ha aggiunto che il testo considera compatibili con l'obiettivo di azzeramento anche i veicoli alimentati soltanto con combustibili rinnovabili che rispettano le regole europee. "La decarbonizzazione non significa imporre una sola tecnologia", ha affermato, sostenendo inoltre l'utilizzo di acciaio europeo con un'impronta carbonica ridotta.

Il mandato per avviare il confronto con il Consiglio dell'Unione europea dovrebbe arrivare al voto dell'aula nella sessione plenaria di dicembre.


Le nuove categorie previste

La proposta introduce una definizione specifica per le auto e i veicoli commerciali leggeri alimentati esclusivamente con combustibili rinnovabili o a ridotto impatto climatico, purché rispettino determinati requisiti. Questa categoria comprenderebbe i mezzi indicati con l'acronimo Veef.

La nozione di veicolo a zero emissioni verrebbe ampliata: oltre ai modelli senza emissioni di CO2 allo scarico, includerebbe anche i Veef. Nel calcolo della media del costruttore, le piccole auto elettriche fabbricate nell'Unione e lunghe al massimo 4,2 metri varrebbero 1,4 veicoli.

I modelli elettrici ad alta efficienza, anch'essi realizzati nell'Ue e sottoposti a rigorosi limiti sui consumi, avrebbero invece un coefficiente di 1,2. Per gli esemplari registrati attraverso programmi di leasing sociale, i valori salirebbero rispettivamente a 1,5 e 1,3.

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Gli obiettivi per le automobili

Il testo adottato dalla commissione è passato con 48 voti a favore, 30 contrari e due astensioni. La misura fa parte del pacchetto con cui il Parlamento punta a rendere il comparto automobilistico europeo meno inquinante e più competitivo.

Per le autovetture, la quota principale del traguardo fissato per il 2035 scenderebbe dal 100% all'87,5%. I produttori potrebbero coprire la parte restante, pari al 7,5% del parametro europeo stabilito per il 2021, utilizzando crediti collegati all'impiego di acciaio europeo a ridotte emissioni.


Furgoni e crediti industriali

Per i veicoli commerciali leggeri, il taglio previsto al 2030 passerebbe al 35%, contro il 40% indicato dalla Commissione e il 50% stabilito dalle norme in vigore. Anche il limite per il 2035 verrebbe ridimensionato, dal 100% all'80%.

I crediti legati all'acciaio con minore impatto climatico potrebbero essere impiegati sia per le automobili sia per i veicoli commerciali. Dall'entrata in vigore delle regole fino al 2034, il loro contributo non potrebbe superare il 3% degli obiettivi specifici; per i veicoli commerciali il tetto indicato arriva al 7,5%.

Per i furgoni completamente elettrici prodotti nell'Unione sarebbe previsto un coefficiente di 1,2 fino alla fine del 2034. Dal 2035 il valore aumenterebbe a 1,4.

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