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Paris Jackson chiede 600 milioni dall’eredità del padre

La figlia di Michael ha presentato a Los Angeles un’istanza contro l’esecutore testamentario John Branca.

Paris Jackson ha avviato un’azione legale a Los Angeles per ottenere una quota dell’eredità lasciata dal padre Michael. La richiesta, depositata il 29 ottobre, riguarda una somma che potrebbe arrivare a 600 milioni di dollari.

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L’istanza contro John Branca

Nel procedimento è coinvolto John Branca, incaricato di amministrare l’esecuzione delle ultime volontà del cantante. Paris sostiene che lei e i fratelli Prince e Bigi abbiano ricevuto importi inferiori rispetto a quanto previsto dalle rispettive quote.

La figlia di Michael Jackson contesta anche il criterio con cui vengono stabilite le somme distribuite ai tre eredi. Secondo la sua ricostruzione, gli importi sarebbero stati determinati da Branca e non corrisponderebbero a quanto dovuto nell’ambito di una prima ripartizione del patrimonio.


Le disposizioni per i figli

Il testamento di Michael Jackson stabiliva che ciascun figlio, una volta compiuti 21 anni, avrebbe iniziato a percepire un reddito collegato alla propria parte del fondo fiduciario. Paris, oggi adulta, ritiene però che le erogazioni effettuate finora non rispettino quelle previsioni.

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La contestazione arriva a 17 anni dalla morte dell’artista e coinvolge anche Prince e Bigi, che non avrebbero ancora ricevuto la disponibilità completa delle somme loro destinate. La cifra indicata nella richiesta per la distribuzione preliminare dell’eredità è di 600 milioni di dollari.


Il ruolo dell’esecutore

Branca aveva collaborato con Michael Jackson dal 1985 al 2006, anno in cui aveva lasciato l’incarico. Il suo ritorno nella cerchia professionale del cantante risale al 2009, nove giorni prima della morte dell’artista.

La causa presentata alla Corte superiore di Los Angeles mette quindi in discussione la gestione delle somme destinate agli eredi e il modo in cui sono state applicate le disposizioni contenute nel testamento.

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