Elon Musk invita a votare repubblicano in Texas
Il miliardario ha destinato oltre 450 milioni di dollari ai repubblicani per le elezioni di metà mandato
Elon Musk ha esortato gli elettori statunitensi a scegliere i repubblicani, con un appello pubblicato su X: «Oggi votate rosso». Il colore identifica il partito repubblicano, sostenuto dal miliardario con donazioni superiori a 450 milioni di dollari.
Tiqets
-6% sui musei da Tiqets
Il sostegno di Musk
Le risorse sono state indirizzate alle elezioni di metà mandato, con una concentrazione particolare in Texas, lo Stato scelto da Musk come residenza. Il suo intervento è arrivato mentre gli elettori sono chiamati a esprimersi sulle principali competizioni politiche.
Il finanziamento rappresenta uno dei più consistenti impegni economici del miliardario a favore del Partito Repubblicano. L’appello diffuso nelle ultime ore ha riproposto il suo sostegno pubblico ai candidati conservatori.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
La corsa al Senato in Texas
La competizione più seguita nello Stato riguarda il seggio del Senato. A contenderselo sono il repubblicano Ken Paxton e il democratico James Talarico.
Il Texas non elegge un democratico dal 1988. Il dato rende particolarmente rilevante la sfida tra i due candidati, inserita nel quadro delle elezioni di metà mandato e accompagnata dall’intervento politico di Musk.
Continua a leggere
Texas, Talarico offre a Trump intesa su casa e sanità
Il candidato democratico cerca indecisi e repubblicani, mentre i sondaggi segnalano un vantaggio tra gli ispanici texani.
In Romania un fermaporta era d'ambra da un milione
Raccolto in un torrente vicino a Colți, il reperto pesa 3,5 chili ed è custodito dal 2022.
Amancio Ortega resta primo tra i Paperoni spagnoli
I cento patrimoni più elevati del Paese valgono oltre 300 miliardi: Sandra Ortega seconda, Juan Roig completa il podio.
Guerini divide il campo largo sull’invio di armi all’Ucraina
L’ex ministro propone una linea più interventista e riapre il confronto interno all’opposizione sul conflitto