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Lifestyle 2 min di lettura9 ore fa

Il trucco di Paola Barale: bellezza senza maschere

L’attrice racconta make-up, cura della pelle, menopausa e il rapporto con i 60 anni in arrivo

Paola Barale racconta il suo rapporto con il trucco, la pelle e il tempo che passa, alla vigilia dei 60 anni che compirà nel 2027. Per lei il make-up deve accompagnare i lineamenti, non cancellarli.

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Il correttore sempre a portata di mano

Barale dice di avere bisogno di appena cinque minuti per prepararsi e preferisce un viso leggermente truccato. Non rinuncia mai, però, a un minimo di prodotto: il suo articolo irrinunciabile è il correttore per le occhiaie, che tiene in diverse borse e persino nelle tasche dei cappotti.

«Ho sempre pensato che il make-up non debba nascondere, ma valorizzare ciò che siamo», ha spiegato parlando della sua idea di bellezza. Con il passare degli anni ha scelto colori e linee più morbidi, senza rinunciare alla parte giocosa del trucco: ama brillantini, costumi e trasformazioni, soprattutto in occasione delle feste.

La collaborazione con QStudio Makeup è nata, ha raccontato, dalla familiarità con i prodotti e dalla fiducia nella loro applicazione e durata. Per una professionista abituata a luci televisive, cambi d’abito e lunghe ore sul set, considera utile anche la presenza di ingredienti associati alla cura della pelle.


Pelle, menopausa e capelli

La sua routine quotidiana ruota attorno alla detersione, all’idratazione e alla protezione solare. La sera rimuove il trucco, usa il tonico, applica un prodotto per il contorno occhi e una crema per viso e collo; al mattino ripete la pulizia e conclude con una crema da giorno dotata di filtro solare. Tra gli ingredienti che apprezza c’è l’acido ialuronico.

Parlando della menopausa, Barale ha invitato le donne a cercare soluzioni adatte alle proprie esigenze, senza affidarsi a regole uguali per tutte. A suo giudizio cambiano pelle e capelli, ma contano anche alimentazione, idratazione e confronto con professionisti competenti. Il libro *Non è poi la fine del mondo. Il potere della fragilità* ha accompagnato anche un’iniziativa per chiedere più sostegno sanitario durante questa fase.

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«Non riesco ancora ad abituarmi all’idea che il prossimo anno ne compirò sessanta», ha ammesso. La showgirl ha aggiunto di sentirsi interiormente ancora quarantenne, pur riconoscendo qualche acciacco in più e un modo diverso di vivere l’età rispetto al passato.


Il taglio corto diventato un modello

Il legame di Barale con i capelli ha segnato la sua immagine pubblica. Il taglio corto portato durante *Buona Domenica*, nei primi anni Duemila, spinse molte donne a presentarsi dal parrucchiere con la sua fotografia, anche se non tutte avevano una struttura adatta a riprodurlo.

Quel look, ha ricordato, coincise con una fase decisiva della carriera e con un riconoscimento più ampio da parte del pubblico. Dopo quarant’anni di lavoro ha inoltre raccolto diversi suggerimenti dai truccatori: per valorizzare i suoi occhi all’ingiù preferisce intervenire sull’angolo interno e prolungare la sfumatura, evitando linee troppo arcuate.

Tra le sue abitudini c’è anche quella di aggiungere piccole lentiggini sopra il fondotinta. Da ragazza le comparivano naturalmente in estate; oggi le ridisegna per dare al viso un aspetto più fresco e spontaneo.

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