Pacchi extra-Ue, arriva il costo da 2 euro: cosa cambia
La nuova tariffa europea colpirà gli acquisti online provenienti da Paesi non comunitari, soprattutto dalla Cina, e si aggiungerà al dazio già previsto.
Acquistare online da un Paese esterno all’Unione europea potrebbe costare di più: Bruxelles ha definito in 2 euro per ciascun pacco la nuova commissione di gestione legata alle importazioni dell’e-commerce. L’entrata in vigore è attesa per il 1° novembre, nell’ambito della riforma del sistema doganale europeo.
La nuova quota pesa su ogni spedizione
L’importo è stato indicato nell’atto delegato della Commissione europea e servirà a coprire le spese amministrative generate dall’elevato numero di consegne provenienti dall’estero. Il fenomeno riguarda in particolare gli ordini effettuati su piattaforme e negozi online con sede in Cina.
La misura potrebbe avere anche un effetto sui comportamenti dei consumatori, rendendo meno convenienti alcuni acquisti di piccolo valore effettuati presso venditori extra-Ue. Non si tratta però di un provvedimento rivolto esclusivamente agli shop cinesi: la regola riguarda i pacchi importati da qualunque Paese non appartenente all’Unione.
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Da non confondere con il dazio
La commissione di 2 euro non sostituisce il dazio forfettario introdotto per le spedizioni di modesto valore. Sono infatti due strumenti distinti, inseriti nella più ampia revisione delle procedure doganali europee.
Il dazio ammonta a 3 euro e viene applicato dal 1° luglio, dopo la cancellazione dell’esenzione che interessava i pacchi con valore inferiore a 150 euro. Con la nuova handling fee, il costo complessivo per determinate importazioni potrebbe quindi aumentare ulteriormente, sommando l’onere di gestione al prelievo doganale.
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