Otto giorni al voto: Gantz lascia la corsa in Israele
Il leader di Blu e Bianco rinuncia alla candidatura dopo il calo nei sondaggi e il rischio di restare sotto la soglia del 3,25%.
Il futuro di Benny Gantz nella politica elettorale israeliana si ferma a otto giorni dal voto. Il leader di Blu e Bianco ha scelto di non partecipare alla prossima consultazione, mentre i sondaggi più recenti indicavano per il suo partito il pericolo di non ottenere abbastanza consensi per entrare in Parlamento.
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La soglia diventa decisiva
La legge elettorale israeliana fissa al 3,25% il limite minimo per accedere alla distribuzione dei seggi. Proprio il progressivo arretramento registrato nelle rilevazioni avrebbe pesato sulla decisione di Gantz, che fino a poco tempo fa aveva assicurato di voler proseguire la campagna.
L’annuncio ufficiale è atteso in una dichiarazione alla stampa prevista alle 20 in Israele, le 19 in Italia. In quell’occasione il leader dovrebbe spiegare le ragioni della rinuncia e delineare il ruolo che intende mantenere dopo il voto.
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Gantz punta ancora sull’unità
Gantz ha confermato la decisione con una dichiarazione nella quale ha separato il ritiro dalla candidatura dall’abbandono dell’impegno politico: «Non mi candiderò alle prossime elezioni, ma continuerò a lottare per l’unità».
Secondo il leader di Blu e Bianco, la ricerca dell’unità nazionale resta la strada per evitare una nuova crisi e affrontare le minacce che arrivano sia dall’interno sia dall’esterno del Paese. «È l’unica soluzione che può impedire un’altra catastrofe e proteggere Israele di fronte a tutte le sfide, interne ed esterne», ha affermato.
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