Oslo, il nodo dei territori: Witkoff vede Zelensky e punta Mosca
L’inviato di Trump incontra il presidente ucraino in Norvegia prima di un possibile faccia a faccia con Putin, mentre Washington nega pressioni per danneggiare Kiev.
La questione delle concessioni territoriali domina il confronto diplomatico attorno alla guerra in Ucraina. A Oslo, Steve Witkoff discuterà con Volodymyr Zelensky e con i rappresentanti europei una possibile intesa con Mosca; al termine della missione, l’inviato statunitense potrebbe proseguire per la Russia.
La linea attribuita alla Casa Bianca resta però al centro di versioni contrastanti. Da una parte, il New York Times riferisce di una crescente pressione di Donald Trump su Kiev perché accetti un accordo anche a costo di rinunciare alle aree occupate nell’est del Paese. Dall’altra, Marco Rubio ha assicurato a Zelensky che il presidente americano non ha impartito disposizioni per danneggiare l’Ucraina.
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Rubio rassicura Zelensky al telefono
Il segretario di Stato statunitense ha parlato con il presidente ucraino per 45 minuti. Secondo quanto riferito da Axios, il messaggio consegnato da Rubio è stato netto: «Dal presidente Trump nessun ordine per danneggiare l’Ucraina».
La telefonata arriva mentre l’amministrazione americana considera il conflitto vicino a una fase decisiva e chiede a Kiev di mostrare una maggiore disponibilità al negoziato. Il contenuto del colloquio, tuttavia, non chiarisce quali garanzie o quali vantaggi concreti Washington intenda offrire in cambio di un compromesso.
A Oslo si decide la prossima mossa
Witkoff è arrivato nella capitale norvegese per incontrare Zelensky, il primo ministro Jonas Gahr Støre e i rappresentanti di Regno Unito, Francia, Germania e Polonia. Ai lavori prendono parte anche esponenti dell’Unione europea e della Nato.
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Secondo il New York Times, l’obiettivo americano è convincere Kiev che un’intesa con la Russia potrebbe portare benefici economici rilevanti, pur riflettendo in larga misura le condizioni richieste da Mosca. Il quotidiano scrive che Trump punta a superare l’opposizione ucraina alla cessione dei territori occupati e che il messaggio sarà affidato proprio a Witkoff.
Dopo la Norvegia, possibile tappa a Mosca
La missione dell’inviato americano potrebbe non concludersi in Norvegia. Axios riferisce infatti che Witkoff intende recarsi successivamente in Russia e proverà a incontrare Vladimir Putin.
In quell’occasione dovrebbe presentare proposte sviluppate insieme all’Ucraina e ai partner europei. Jared Kushner, consigliere di Trump, non sarà invece presente fisicamente a Oslo: influenzato, seguirà l’incontro da remoto.
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