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Attualità 2 min di lettura30 min fa

Missili Patriot bloccati? Zelensky punta il dito contro Washington

Il presidente ucraino denuncia ritardi nelle forniture, stop all’intelligence e nuovi danni ai collegamenti Starlink sul fronte di Kharkiv

Kiev sostiene che la difesa contro i missili russi sia frenata da un’autorizzazione ancora mancante a Washington. Volodymyr Zelensky ha sollevato la questione durante una telefonata con senatori statunitensi di entrambi gli schieramenti, accusando inoltre gli Stati Uniti di avere ridotto il flusso di informazioni d’intelligence e il supporto ai collegamenti Starlink.

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Patriot pronti, ma senza il via libera

Secondo il presidente ucraino, alcuni governi europei avrebbero già messo a disposizione missili Patriot prelevandoli dalle proprie riserve. Questi sistemi, ha spiegato, sarebbero necessari per contrastare i vettori russi più avanzati, mentre le scorte ucraine risultano fortemente diminuite.

Il materiale, sempre secondo la ricostruzione riferita dalla presidenza ucraina e ripresa da The Hill, potrebbe essere consegnato in tempi rapidi, ma manca ancora l’ok americano. Zelensky ha riassunto così la situazione: «I missili sono pronti. Potrebbero già trovarsi in Ucraina. Purtroppo, però, l’autorizzazione non è ancora arrivata».


L’accusa sui ritardi del Pentagono

Nel confronto con i senatori, il leader ucraino ha sostenuto che il Pentagono stia posticipando l’invio di intercettori acquistati dagli europei per conto dell’Ucraina. A suo dire, la procedura sarebbe ferma anche perché non sarebbe stata apposta la firma del segretario alla Difesa Pete Hegseth.

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Zelensky ha collegato questo ritardo alla presunta sospensione delle comunicazioni d’intelligence, che Kiev considera indispensabili per individuare in anticipo i missili russi diretti verso il territorio nazionale. Da qui il sospetto, espresso dal presidente, che dietro gli ostacoli vi sia una scelta politica finalizzata a rallentare l’assistenza americana.


Starlink sotto pressione a Kharkiv

Sul tavolo è tornato anche il tema di Starlink, il sistema di comunicazione utilizzato dalle forze ucraine. Zelensky ha richiamato il precedente depotenziamento del servizio, mentre una fonte russa ha riferito di danni inflitti di recente a numerosi apparati impiegati nella regione di Kharkiv.

Secondo Ria Novosti, che cita un comandante russo, nell’ultimo mese i droni avrebbero colpito oltre 40 antenne, stazioni di comunicazione e terminali Starlink appartenenti alle forze ucraine. La ricostruzione è stata attribuita agli operatori di droni FPV della 6ª Armata combinata delle Guardie, inquadrata nel Gruppo di forze del Nord.

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