Orsini avverte l’Europa: «Non basta arbitrare, dobbiamo giocare
Il presidente di Confindustria chiede una strategia industriale europea per ridurre la dipendenza dalla Cina e sostenere le produzioni del continente.
La dipendenza dai prodotti cinesi è una delle principali preoccupazioni espresse da Emanuele Orsini a Bruxelles. Il presidente di Confindustria ha affrontato il tema negli incontri con Maros Sefcovic, commissario europeo per il Commercio e la sicurezza economica, e Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo dell’Ue per la Coesione e le riforme.
Secondo Orsini, l’Europa deve smettere di limitarsi a fissare le regole della competizione globale e dotarsi degli strumenti necessari per sostenere direttamente la propria industria.
Rowenta
-20% sugli aspirapolvere Rowenta
La dipendenza dalla Cina preoccupa
Nel confronto con i due esponenti della Commissione europea si è parlato della possibilità di proteggere le imprese dalla concorrenza cinese a prezzi sleali. Tra i comparti citati ci sono i dispositivi medici, ormai presenti nella catena del valore dell’industria italiana.
Orsini ha sottolineato che questa presenza può creare una dipendenza strategica. Per questo, a suo giudizio, l’Europa deve valutare interventi capaci di tutelare le produzioni essenziali e ridurre le vulnerabilità del sistema industriale.
«L’Europa deve giocare la partita»
Durante la conferenza stampa conclusiva, il presidente di Confindustria ha descritto il ruolo attuale dell’Unione europea nella sfida tra Stati Uniti e Cina. «Oggi la competizione è tra Stati Uniti e Cina e noi, l’Europa, stiamo facendo l’arbitro con il fischietto, stabilendo le regole. Ma noi vogliamo essere quelli che giocano la partita», ha dichiarato.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Per riuscirci, ha aggiunto, servono condizioni favorevoli alla crescita e una politica industriale comune con un orizzonte di lungo periodo. L’obiettivo indicato è mantenere le attività produttive in Italia e nel resto dell’Europa, mettendo a disposizione risorse europee adeguate.
Dall’automobile ai farmaci
Tra gli altri settori discussi figurano l’industria automobilistica e quella degli elettrodomestici. Orsini ha collegato il sostegno alle imprese anche alla capacità di spesa dei cittadini europei, che devono poter acquistare i prodotti realizzati nel continente.
Il presidente di Confindustria ha infine richiamato il tema della sovranità su alcuni beni considerati strategici. Tra gli esempi ha indicato i principi attivi dei farmaci, per i quali ha chiesto una riflessione europea accompagnata da una programmazione di lungo periodo.
Continua a leggere
Diana, le notti in auto per aiutare prostitute e senzatetto
Dickie Arbiter racconta le uscite serali della principessa e la sua insofferenza per una vita scandita dai controlli di sicurezza.
Washington-Pechino, la stoccata sui bagni diventa un caso diplomatico
Un commento della nuova portavoce americana sui servizi igienici cinesi riaccende il confronto con la diplomazia di Pechino.
Tredicesime rinviate, sanità in primo piano: la stretta della manovra
Le risorse disponibili non bastano per tutte le promesse del centrodestra: Tajani rilancia una card sanitaria per gli anziani, mentre l’Irpef resta da finanziare.
Droni sulla Volinia: a Lutsk colpita un’altra azienda estera
L’attacco russo ha interessato il territorio ucraino vicino alla Polonia: incendiati anche circa 10 camion a Kovel, con un ferito.