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Attualità 2 min di lettura22 set

Onu, Donald Trump: "Accordo con l'Iran? Dopo le elezioni di Midterm" | Macron: "A Gaza uno spettacolo vergognoso"

A New York il presidente Usa ha usato il palco dell’Assemblea generale per rilanciare su Iran, Ucraina, IA e Corte penale internazionale, mentre Macron ha attaccato la situazione a Gaza.

L’intervento di Donald Trump all’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha spaziato dal conflitto in Ucraina alla tensione con l’Iran, passando per intelligenza artificiale e Corte penale internazionale. A New York, il presidente Usa ha parlato per molto più del tempo abituale, mentre Emmanuel Macron ha puntato il dito sulla situazione a Gaza.


Macron e Israele ai ferri corti

Nel dibattito sul Medio Oriente, il presidente francese ha difeso ancora una volta la linea dei due Stati e ha definito intollerabile quello che ha descritto come uno “spettacolo” a Gaza e in Cisgiordania. La reazione del governo israeliano è stata immediata e durissima: dall’ufficio di Benyamin Netanyahu è arrivata una replica molto critica alle parole pronunciate da Macron al Palazzo di Vetro.


Trump rilancia su Iran e Ucraina

Sul fronte iraniano, Trump ha rivelato che ci sono stati contatti tra delegati americani e responsabili di Teheran a margine dei lavori dell’Onu. Steve Witkoff, inviato speciale Usa per il Medio Oriente, ha parlato di impressioni positive dopo l’incontro, mentre il presidente americano ha ammesso che il colloquio è andato bene, pur invitando ad attendere sviluppi. Nello stesso contesto, ha poi sostenuto che un’intesa con l’Iran potrebbe arrivare solo dopo le elezioni di Midterm.

Con Volodymyr Zelensky, invece, il presidente ucraino ha detto di sperare in una fine della guerra entro l’inverno grazie anche all’aiuto di Trump. Il leader americano ha replicato che Kiev raggiungerà comunque un accordo e ha aggiunto che sia Zelensky sia Vladimir Putin vogliono chiudere il conflitto. In chiusura del faccia a faccia, Trump ha ribadito che la pace in Ucraina arriverà prima di quanto molti immaginino, ricordando anche che lui, a suo dire, la pace l’ha già realizzata altrove.

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La sfida globale su IA e Cpi

Dal palco dell’Onu, Trump ha attaccato anche la Corte penale internazionale, invitando gli Stati membri a uscire dall’istituzione che ha definito fuori controllo. Ha poi respinto ogni ipotesi di regolazione globale dell’intelligenza artificiale, sostenendo che gli Stati Uniti non fermeranno la crescita del settore e che la corsa alla super-intelligenza sarà decisiva.

Il presidente americano ha infine allargato il discorso alla sicurezza nell’emisfero occidentale, promettendo che Washington agirà contro chi considera una minaccia e annunciando una presenza militare significativa in Groenlandia dopo l’intesa con Danimarca e Groenlandia. Nel suo intervento ha inserito anche passaggi molto duri su Cuba e sui narcos, mentre la delegazione cubana ha abbandonato l’aula dopo le sue parole.

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