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Attualità 1 min di lettura59 min fa

Omicidio di Ilaria Sula, Mark Antony Samson all’ergastolo

La sentenza di primo grado è stata pronunciata dalla Corte d’Assise di Roma dopo il processo per l’omicidio

Mark Antony Samson è stato condannato all’ergastolo dalla Corte d’Assise di Roma per l’omicidio di Ilaria Sula, uccisa nel marzo 2025.

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Il ricordo degli studenti

Dopo la sentenza, gli studenti della Sapienza hanno scritto ai genitori della giovane. Nella lettera hanno ricordato il dolore della famiglia e il legame quotidiano con Ilaria, studentessa dell’Ateneo romano.

«Il dolore che avete provato non si può spiegare, vedersi portare via l’unica cosa per cui vale la pena vivere: una figlia», si legge nel messaggio. Gli studenti hanno descritto Sula come una ragazza gentile, solare, una figlia affettuosa e una studentessa diligente, contrapponendo questo ricordo all’immagine distorta che, secondo loro, è stata restituita dalla società.

La Sapienza si è costituita parte civile nel procedimento. Nella missiva, gli studenti hanno inoltre sostenuto che la sofferenza dei genitori debba trasformarsi in giustizia e contribuire a mantenere vivo il nome di Ilaria.

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Le accuse contro Samson

Samson, reo confesso, era imputato per l’uccisione della ex compagna, accoltellata e poi gettata dentro un sacco da un dirupo. Nel processo gli sono state contestate anche la premeditazione, i futili motivi, l’aggravante della relazione affettiva con la vittima e l’occultamento del cadavere.

La Procura aveva sollecitato la pena dell’ergastolo. Durante le repliche, la pm Maria Perna ha respinto la ricostruzione di un gesto improvviso: «Questo non è stato un delitto di impeto».

La rappresentante dell’accusa ha inoltre sostenuto che l’imputato non abbia mostrato pentimento e abbia mentito per non riconoscere la premeditazione. La Corte ha quindi pronunciato la condanna in primo grado per il femminicidio di Ilaria Sula.

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