28notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Oleshky, Picierno sceglie il digiuno: «Ora servono i nostri corpi»

La vicepresidente del Parlamento europeo annuncia lo sciopero della fame per richiamare l’attenzione sui civili ucraini nella cittadina allo stremo.

Pina Picierno ha deciso di ricorrere allo sciopero della fame per sostenere la popolazione civile di Oleshky, città ucraina provata dalla guerra e dalla presenza russa. La scelta arriva dopo l’appello del Papa, che ha chiesto una tregua per la cittadina.

Offerta del giorno20 ottobre

LOOKFANTASTIC

-22% su LOOKFANTASTIC

Scade tra 4 giorni
******


La protesta dopo l’appello del Papa

Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo e leader di Spazio Pubblico, ritiene che le dichiarazioni non siano più sufficienti davanti alla situazione vissuta dagli abitanti di Oleshky. Per questo ha scelto di coinvolgere direttamente il proprio corpo nella mobilitazione a favore dei civili.

«Non bastano le parole, dobbiamo mettere in campo anche i nostri corpi per salvare gli ucraini di Oleshky», ha affermato spiegando le ragioni della sua decisione. Il suo gesto si inserisce nel solco dell’invito del Papa a fermare le ostilità nella cittadina.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Oleshky tra fame e occupazione

Secondo quanto riferito da Picierno, Oleshky è stata portata allo stremo dalla guerra e dalla pressione delle forze russe. La popolazione civile, in particolare, affronta una situazione descritta come drammatica e segnata dalla mancanza di cibo.

Lo sciopero della fame nasce dunque con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sulla città e di raccogliere l’appello papale per una tregua. Picierno chiede che alla solidarietà espressa a parole seguano iniziative concrete per proteggere gli abitanti ucraini.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere