Oleshky, la fuga è una trappola: 2mila civili senza cibo
Nella città occupata mancano acqua, energia e medicine, mentre le vie minate e i droni rendono quasi impossibile uscire.
A Oleshky, nel sud dell’Ucraina, tra 1.700 e 2.000 civili vivono da mesi in condizioni estreme. La città è sprofondata in una zona di combattimento dove mancano beni essenziali e ogni tentativo di fuga espone la popolazione a rischi gravissimi.
GioiaPura
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Una città privata di tutto
Gli abitanti non ricevono cibo né acqua con regolarità. Anche elettricità e medicine risultano assenti, aggravando una situazione già segnata dall’isolamento e dalla presenza delle forze occupanti.
Il numero esatto delle persone rimaste a Oleshky non è definito: le stime parlano di almeno 1.700 residenti, ma potrebbero essere circa 2.000. Per loro, la sopravvivenza quotidiana è diventata sempre più difficile.
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Mine e droni chiudono ogni via
Lasciare la città è quasi impraticabile. Le strade sono state minate e, sopra le abitazioni, i quadricotteri sorvegliano il territorio e possono colpire chi prova a spostarsi.
I droni vengono descritti anche come una minaccia diretta per donne e bambini. Il quadro delineato è quello di una popolazione intrappolata in un’area occupata, dove la pressione militare punta a rendere sempre più difficile la permanenza degli ucraini.
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